venerdì 30 ottobre 2009

Proposte make-up MAC per Halloween: not afraid to be freaky



Probabilmente alcuni di voi domani sera faranno baldoria, molti parteciperanno a qualche serata in maschera e qualcuno entrerà nel panico perchè non saprà cosa indossare. A tutti gli eterni indecisi dedico questi splendide proposte make-up e il fantastico video qui sotto realizzato dalla casa di cosmetici americana Mac, che come ogni hanno ha chiesto ai suoi make-up artist di sbizzarrirsi con la fantasia e inventare nuove maschere.








E per chi volesse apprendere i segreti del trucco direttamente da truccatori professionisti, è possibile prenotare lezioni one-to-one al numero verde 800 536 850.

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A proposito di nude...

Trovo che questo colore sia una bellissima alternativa al bianco, che da un pò di tempo non mi soddisfa molto, oltre al fatto che è bel tocco di colore in grado di mettere allegria anche durante le giornate più grigie. Due motivi plausibili per inserire questi gioiellini nella mia wish list. Prezzo a parte. Uff!

Versace (650 euro)




Miu Miu (590 euro)

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giovedì 29 ottobre 2009

Zed and the Party-belt for Eastpak

Stanotte non ho sonno e sono anche molto arrabbiata, per fortuna ci sono le amiche che cercano di starti vicino come possono; a loro basta solo uno sguardo per capire che non è giornata e ti comprendono rispettando i tuoi silenzi. Tra l'altro ieri è stato un giorno decisamente pieno: la mattina è scivolanta in men che non si dica, poi la lezione di inglese, che sembra essere stata assimilata correttamente e il doposcuola pomeridiano terminato verso sera. Dopo me la sono spassata un pò con mia sorella che aveva voglia di dolci e si è dilettata facendo dei buonissimi biscotti fantasmino. Prometto di postarvi presto la ricetta.

Poco fa mi è arrivata una notifica e leggendo di che si trattava ho pensato subito ad uno dei miei ragazzi del doposcuola: maschio, terza media, taglio di capelli che vagamente ricorda quello degli emo, felpe e pantaloni larghi, malato di videogiochi e soprattutto con una cartella Eastpack. Io al tempo non l'ho mai avuta, ma è innegabile la sua fama di marchio indiscusso di zaini e borse.

E poi mi ricorda tanto lo street style e infatti molti artisti amano questo brand, che ora comprende anche una linea di abbigliamento. E' risaputo poi che le collaborazioni tra brand e artisti portano a belle esperienze e soprattutto a maggiore visibilità e stavolta è toccato a Zed, la nuova star musicale Zombie. Nell’ultimissima campagna infatti, EASTPAK ha assoldato un esercito di zombie, simbolo di immortalità e robustezza e per dimostrare la sua gioia di vivere quest'anno ha scelto di collaborare con questo musicista strampalato, autore di "Chocolate" (Zed and the Party-belt), il video lo trovate sotto. Il suo album è stato prodotto da John Stargasm, celebre per il suo lavoro in numerosi club di successo e per i suoi tormentoni internazionali.



Un mix di suoni elettronici e rock che personalmente non mi dilettano molto. Piuttosto sono curiosa di capire come andrà a finire questa campagna pubblicitaria, che sicuramente influirà in maniera positiva sulla carriera di questo artista, soprattutto dopo aver utilizzato e sfruttato le potenzialità dei social network per reclutare fan.



Per giudicare con i vostri stessi occhi visitate il sito, la pagina facebook, o il canale Youtube.

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Oggi sposi e alcune novità

90 minuti. Questo è il tempo che dovremmo cercare di sfruttare al massimo isolandoci da ogni fonte di distrazione per svolgere al meglio il nosto lavoro. Possibilmente tutto di fila, e ci siamo, appena alzati, e quasi ci siamo, allontanando da noi cellulari, telefoni e roba varia (il pc non vale perchè mi serve), e ci siamo. Ora, guarda caso ho a disposizione 90 minuti tutti per me, prima di andar via e volendo provare l'esperimento, si accettano scommesse su quante cose riuscirò a fare nell'arco di questo tempo: vi dico che se sbrigo anche solo due mansioni, sono la donna più felice al mondo, perchè in quest'ultimo periodo la testa proprio non mi accompagna. Ma sorvoliamo...



Avevo detto che non l'avrei visto, volevo anche ammazzare Francesco che nelle ultime settimane mi ha riempito di inviti su Facebook per diventare fan di questo film, ma alla fine sono contenta di essermi sbagliata e di aver trascorso una serata piacevolissima al cinema con le amiche.
Oggi sposi è una bella commedia, a tratti scontata, sì, ma che vi strapperà molti sorrisi. Riconoscerete alcuni volti noti della tv e bravi attori, Isabella Ragonese in primis, che secondo me promette davvero bene. Alla fine del film anch'io ho ceduto al fascino di Luca Argentero, del resto come non potevo, l'epidemia tra le mie amiche è in corso ormai da tempo. La storia è quella di quattro matrimoni insoliti eppure così vicini al mondo in cui viviamo e i personaggi si intrecciano in situazioni paradossali e comiche. Di banalità, lo ammetto, ce n'è molta, come lo stupido e vecchio luogo comune dei pugliesi in chiave cafona e contadina (nonno Libero docet), ma la travolgente simpatia di Michele Placido e Lunetta Savino e il gemellaggio finale con gli indiani in una divertentissima sfida di ballo street style, in un tripudio di colori e suoni, l'ha riscattato decisamente. Se volete trascorrere quindi una serata piacevole senza pensare troppo, Oggi sposi è il film giusto e uscirete dalla sala soddisfatti.

Passando ad altro, tra meno di due ore sarò alla mia quarta lezione di inglese. Quest'anno ho deciso di seguire un corso individuale, faccia a faccia con una simpaticissima insegnante madrelingua che comprendo perfettamente, ma alla quale purtroppo non sono in grado di fare un discorso chiaro e corretto con meno di mille errori per frase. Ecco, io mi definirei il classico esempio di come le cose non funzionino nel nostro sistema scolastico, perchè all'epoca, quando frequentavo la scuola media, sono capitata in una sezione in cui si studiava solo francese e per imparare un pò di inglese ero costretta a seguire un noiosissimo corso pomeridiano che ogni anno rispolverava vecchi concetti, quanto al liceo, meglio sorvolare. Tutto ciò che so, ed è abbastanza considerando che sono autodidatta, l'ho imparato da me, grazie alla passione per la musica e ai blog stranieri, con il risultato che la mia capacità di comprensione e traduzione è buona, ma la grammatica e la conversazione sono decisamente pessime. Vi aggiornerò quindi sui miei progressi.

Di nuovo non c'è molto altro: sono tutta casa, lavoro, doposcuola e mi barcameno come posso per dimostrare agli amici che sono ancora viva. Mancherebbe lo studio, lo so, altro tasto dolente; mi piace credere che alla fine mi laurerò anch'io :), nel frattempo sto meditando su alcuni acquisti e per la mia gioia e il dolore straziante del portafoglio, temo che tra qualche tempo potrei ritrovarmi con un accessorio tecnologico in più e molti, molti soldini in meno...

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lunedì 26 ottobre 2009

Candy

Oggi sono così, in vena di dolcezza e rassicurazioni e allora ho pensato di iniziare la settimana in modo soft, augurandomi che la vostra possa essere splendida come questa canzone che adoro!

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domenica 25 ottobre 2009

Enfants prodiges: piccoli talenti crescono

●●●C’è chi coltiva il suo orticello, (ora più che mai in periodo di recessione) e chi invece talenti e crede nelle capacità di un bimbo che vuol dire la sua nonostante la piccola statura e una manciata di anni. Certo è che dopo aver letto questo articolo non direte più “Sono solo bambini!”. Potrete pensarlo, convincervi di avere un’intelligenza superiore a quella di un marmocchio di dieci anni, ma non esserne del tutto sicuri.

La storia è semplice: un bambino che gioca, tutto nella norma. Lo è meno se il suo passatempo preferito è scrivere di moda, pubblicare un libro o addirittura criticare il cibo. Non proprio come giocare con le Barbie o fingere di suonare una chitarra collegata alla tv. Se poi provate a chiedere a questi ragazzi cosa vogliono fare da grandi, vi risponderanno che, pur non essendolo ancora, una carriera avviata ce l’hanno già e questo è un altro colpo basso visti i tempi che corrono. Il profilo medio di questi bimbi prodigio è molto simile per tutti: un metro e mezzo circa di altezza, età compresa tra i nove e i tredici anni, tutti rigorosamente americani. Di enfants prodiges ce ne sono molti, ma alcuni di loro si sono così distinti per le storie curiose, da aggiudicarsi un tam tam impressionante sui blog di mezzo mondo e sulle pagine delle maggiori testate internazionali.


Prendete per esempio la storia di Alec Greven, Colorado, 9 anni. Un bel giorno la maestra chiede alla classe di scrivere qualcosa che li avesse colpiti. Qualcuno avrà parlato di una giornata speciale o di un giocattolo, Alec sceglie di raccontare della fatica che si prova nell’avvicinarsi ad una ragazza. Il suo tema piacque così tanto alla maestra che decise di crearne un volumetto da vendere ai mercatini, notato poi da un editore a caccia di talenti.“Come palare alle ragazze” è oggi un delizioso best seller che regala consigli su come avvicinare le donne. Un bel colpo per l’ego dei farfalloni più incalliti.


O magari la storia di David Fishman, classe ’96, e della sua passione per la cucina. Tredici anni e già quattro da critico gastronomico. Su suggerimento della madre, David comincia a nove anni a scrivere riflessioni sui ristoranti che frequenta. Un giorno, stanco della solita pizza, si reca alla Salumeria Rosi, un piccolo ristorante di NewYork. Si siede e assaggia alcune portate, accompagnato dal signor Cesare, proprietario del locale. David prende appunti come un vero critico e la Salumeria Rosi si aggiudica un’ottima recensione. Da quel momento il ragazzo è passato sotto l’ala protettrice di Alan Richman e ora scrive per il New York Times. L’umiltà è ancora illesa per fortuna, il giovane Fishman sa che ha ancora molto da imparare, ma di strada ne ha gia fatta abbastanza. Lo si sente parlare come un uomo quando dice che il cibo è un lavoro e la cena in un ristorante è simile ad uno spettacolo teatrale, dove il primo atto è il servizio. Ama il pesce, i piatti semplici e si è innamorato dell’Italia e della sua cucina durante un viaggio qui nel Bel Pese, che sicuramente porterà nel cuore e trasferirà sulle pagine del suo taccuino.


C’è poi l’incredibile storia di Damon Weaver, che a soli 11 anni è il più giovane giornalista della Cbs e vanta nel suo curriculum numerose interviste da capogiro. L’ultimo colpaccio qualche tempo fa: Damon era determinato ad intervistare il presidente della Casa Bianca. Si prende quindi la briga di contattare alcuni uffici stampa per combinare l’incontro e alla fine ci riesce. Nei numerosi video che circolano su Internet lo si attendere seduto in una grande sala della Casa Bianca e finalmente stringere la mano di Barack Obama, che lo accoglie come se fosse uno giornalista adulto e parla con lui per circa dieci minuti, affrontando i temi più scottanti.


Tavi Williams invece è una vera celebrità blog che non ha nulla da invidiare alle sue colleghe più adulte. Ha solo tredici anni, e si descrive come “una piccola cretinetta che sta in casa tutto il giorno a progettare outfit fighi e provare giacchette e cappellini” e intanto il suo blog è diventato in poco tempo un vero e proprio punto di riferimento per le amanti della moda. Precoce sì, ma decisamente geniale!Scatta da sé le foto e le unisce a fiumi di parole e immagini di moda. Ha catturato l’interesse di numerose testate americane e si è già guadagnata una cover entrando a far parte del fashion system a tutti gli effetti.

Riflettendo su queste storie, mi viene in mente che qui in Italia nessun piccolo talento è sulla cresta dell’onda e semmai ce ne fossero, probabilmente verrebbero additati come diversi, strani e sarebbero oggetto di studi psicologici sulle devianze mentali e all’ordine del giorno di assurdi e noiosi dibattiti, inevitabilmente associati agli ultimi fatti di cronaca. Certo un undicenne dovrebbe ancora giocare, ma non credo di essere l’unica a preferire una ragazzina che parla di moda ad una che va in giro semi-nuda per strada. Sicuramente presto soffriranno il peso della celebrità e potrebbero essere tentati dall’aura di successo creato intorno a loro, ma come porre un freno alla passione di questi ragazzi? Sarebbe davvero giusto tarpare loro le ali solo e non permettere di seguire la propria strada? Senza contare che, età a parte, sono bravi, più dei loro coetanei, anche più di alcuni colleghi adulti e, perché no, magari raccomandati...■■■

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venerdì 23 ottobre 2009

Controstile n.3 ottobre 2009

Meglio tardi che mai, si dice. Ed eccomi qui a presentarvi il nuovo numero di Controstile, in edicola a partire da oggi.



sfoglialo qui

Particolare attenzione meritano l'inchiesta sulla moda (?) di dubbio gusto locale barlettana nell'era post-Monella Vagabonda e il reportage fotografico nella foresta del Borneo. Inoltre è possibile interagire con la redazione su Facebook diventando fan di Controstile.



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mercoledì 21 ottobre 2009

La vera natura dei rapporti

Sono stanca, gli occhi si chiudono e ho le mani congelate per questo freddo assurdo piombato all'improvviso, ma giuro che stasera troverò un briciolo di forza per uscire con le mie amiche.

Per una serie di situazioni più o meno inverosimili mi sono ritrovata a riflettere molto sull'amicizia in questo periodo e mai come ora la mia opinione a riguardo è stata così ingarbugliata e poco chiara. Non perchè all'improvviso mi ritrovi senza amici, ma è proprio quando accanto hai molta gente che inizi a riflettere sulla natura dei rapporti, sugli sviluppi di questi e a chiederti se davvero stai percorrendo la strada accanto alle persone che contano.



Ci sono amicizie che perdi per strada senza volerlo, altre perchè è giusto che vada così, ci sono poi quelle che ritrovi dopo tanto tempo e altre che scopri improvvisamente diverse e ti chiedi come hai fatto a non accorgertene prima. Ci sono poi quelle amicizie che esistono da sempre, sempre e per sempre: sono quei visi caldi e sorridenti, quegli occhi familiari dove giureresti di perderti e quelle braccia dove ti accoccoleresti volentieri appena possibile. Poche in realtà e non so se sia meglio così. Spesso infatti ci si illude di poer costruire dei rapporti saldi su basi molto fragili e se togli la fiducia, la stima e la collaborazione nella vita di tutti i giorni, resta davvero poco. Ma se gli altri decidono di cambiare e preferiscono nascondersi dietro sorrisi di circostanza e discorsi celati è davvero giusto continuare a preoccuparsi per chi non merita la tua considerazione?

Forse sto solo farneticando o forse non posso essere più vera di così, (nonostante questo sia un blog e per alcuni non merita un'alta considerazione, come del resto la padrona), forse in questo discorso si riconosceranno tutti e nessuno e qualcuno coglierà la palla al balzo per dire la sua (inopportuna). Ho deciso di fregarmene e continuare per la mia strada e se questo significa smettere di inseguire chi non lo merita, probabilmente ne guadagnerò in tempo, fatica e salute.

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venerdì 16 ottobre 2009

Jimmy Choo for H&M anche a Bari

E' ufficiale: Bari, via Sparano, store H&M. La prima vera shoe designer collection firmata Jimmy Choo sarà distribuita anche qui da noi. Concedetemi questo momento frivolo e lasciatemi credere di essere un pò privilegiata...:) Ovviamente ho già adocchiato il mio paio preferito!






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martedì 13 ottobre 2009

Sono proprio io in questo momento!



O mi hanno letto nel pensiero o c'è qualcosa sotto. Tanto vale rifletterci su. E far partire la "proverbiale testarda voglia di arrivare", anche perchè è da un pò di tempo che non mi riconosco più.

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Tentazioni: Ipod nano

Lo ammetto. Sono stata tentata dai consigli di Patrizia e ora nella wishlist alla vostra destra compare anche lui. Sciò, via la mano dal portafogli! Manteniamo la calma...

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lunedì 12 ottobre 2009

Nine

Chi l'ha detto che la routine può essere noiosa? Magari a volte, io però la trovo eccezionale! Per esempio trovo rassicurante il rito del risveglio: alzarsi dal letto e ancora assonnata preparare il cappuccino, accendere il pc e nell'attesa sgranocchiare qualche biscotto, controllare le email e cominciare a fare il giro di telefonate spuntando dalla lista gialla del giorno prima gli impegni e le mansioni che mi spettano. E mentre stamattina facevo un giro su Facebook finalmente da un canale spunta questa.

L'aspettavo già da un pò, ma quando l'ho vista sono rimasta di stucco: questa copertina è davvero orribile! Photoshoppate all'inverosimile, Nicole Kidman, Marion Cotillard, Penelope Cruz e Kate Hudson sembrano dei manichini davanti a uno sfondo ricostruito per l'occasione e mi chiedo se ce ne fosse bisogno sul serio. Discorso a parte meriterebbero l'orribile colore di capelli di Marion Cotillard e la chioma schiarita della Cruz.

L'occasione della cover è data da un nuovo musical per cui fremo già da un pò, Nine, nelle sale italiane dal 15 gennaio 2010 con la regia di Rob Marshall, per intenderci lo stesso di Chicago. Il cast prevede questi quattro pilastri rosa del cinema, che personalmente adoro per le caratteristiche che le contraddistinguono e perchè ognuna di loro è bellissima, femminile, forte e carismatica. E nel mio orgoglio italiano annuncio a chi non lo sappia che la lista degli attori prevede anche il nome di Sofia Loren in primis, ma anche di Ricky Tognazzi, Giuseppe Cederna, Valerio Mastandrea e Martina Stella.


Nine è ispirato a "8 e mezzo" di Fellini, che negli States ha ricevuto un successo stratosferico come musical debuttando a Broadway nel 1982 e rimanendo in programmazione per 729 rappresentazioni. A più di vent'anni dal debutto, viene riproposto con un nuovo cast sui grandi schermi. Il trailer incuriosisce parecchio, sicuramente l'allure dei grandi nomi e dell'atmosfera da musical non restituisce la bellezza della pellicola originale, ma sono davvero curiosa di gustarmelo in sala prima di poter dire la mia definitiva. Peccato manchino ancora tre mesi...

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venerdì 9 ottobre 2009

Wish list: Nokia N900

Da tempo medito l'acquisto di un oggetto tecnologico, più di uno a dir il vero. Imparando a conoscermi al di fuori di questo spazio, basta poco per capire che rinuncierei volentieri a un paio di scarpe per un pò di sana tecnologia e se dovessi scegliere di spendere una somma considerevole per una borsa o un cellulare all'avanguardia, non ci penserei due volte e sceglierei l'ultimo.

Tutta colpa del mio papà: lui è esattamente come me e da piccola mi divertivo ad osservare i suoi aggeggi tecnologici, il suo stereo, i cd in vinile, la parabola satellitare, il primo cellulare entrato in casa, il pc o la nuova tv. Ormai oggi si consulta con me prima di fare una spesa di questo tipo, tanto che sono diventata abbastanza esperta in marche, accessori e caratteristiche tecniche dei vari prodotti. Era naturale che per me diventasse una mania, tanto che anche G. si è dovuto adeguare regalandomi negli anni lettori mp3, cellulari e software vari. La passione poi si è sposata bene con quello che oggi è il mio lavoro e visto che pc, cellulari e Internet sono ormai il mio pane quotidiano, nasce l'esigenza di avere sempre a portata di mano le mie risorse, non quelle della famiglia.

E se in questo momento mi chiedeste come spenderei i guadagni di questo mese, non ci penserei due volta e vi indicherei lui.



A dicembre saranno tre gli anni trascorsi con il mio Motorola V3 pink, e a detta di molti è un vero miracolo, visto che ad alcuni miei amici è durato solo qualche mese. Forse perchè è un suo regalo, forse perchè è protetto dall'amore, il mio, qualche caduta a parte, è ancora in splendida forma e funziona benissimo. Ma ammetto di non aver resistito neanche un minuto al fascino del nuovo Nokia N900, sul mercato da questo mese. Uno smartphone mi farebbe comodo sul serio, e reputo Nokia uno tra i brand più affidabili sul mercato. Credo sia arrivata l'ora di concedersi uno sfizio.

Adesso resta solo da capire se riuscirò a resistere fino a Natale.

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martedì 6 ottobre 2009

The Break-up

Oddio non riesco più a togliermela dalla testa, e ora come si fa?



Sì, se vi state chiedendo se è Scarlett Johansson che canta, è proprio lei! In realtà ci aveva già provato qualche anno fa con un altro album, ma la critica l'ha liquidata senza troppi clamori e il disco è passato inosservato. Questa canzoncina carinissima che invece oggi vi propongo fa parte del secondo album, "Break-up" inciso con il cantautore Pete Yorn. Dichiaratamente ispirato al mitico duo anni '60 Bardot- Gainsbourg, temo che questo album non avrà lo stesso fascino, ma guardando il video mi è piaciuta l'atmosfera vintage e l'interpretazione della Johansson. Che ve ne pare?

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Marshmallows!


Il mio papà ogni tanto mi vizia: ne ho a casa un'intera busta! Gradite?

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domenica 4 ottobre 2009

I fratelli Dsquared, il mio colloquio di lavoro e Mac

Un colloquio di lavoro per un posto da commessa in un negozio di abbigliamento sportivo femminile passato nonostante la voce che va e viene e degli assistenti d'eccezione come i fratelli Dean & Dan di DSquared? Può accadere solo nei sogni. Nei miei!



Certo ne faccio di più strani e peggiori, ma quando mi sono svegliata stamattina volevo morire dalle risate. Cosa che ho fatto anche quando Stefania mi ha raccontato di avermi sognata nei panni d'insegnate di portamento con i tacchi: la bacchettavo e rimproveravo quando sbagliava. Ma mi ci vedete?

Quanto ai fratelli Caten davvero non so proprio come siano sbucati nel mio sogno. Sarà che in questo periodo me li ritrovo sempre davanti, sui giornali, nelle vetrine o magari perchè ultimamente pasticcio parecchio con i trucchi e loro hanno appena lanciato una collezione make-up in collaborazione con Mac: bella semplice e di grande effetto. Potete già trovarla negli stores.










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venerdì 2 ottobre 2009

Bastardi senza gloria, Un amore all'improvviso, Baaria





Nelle sale oggi tra gli altri film "Bastardi senza gloria" e "Un amore all'improvviso", titolo pietosamente modificato rispetto all'originale "La donna dell'uomo che viaggiava nel tempo". E mentre medito su quale vedere per primo, ripenso all'ultima uscita con le amiche e al film che tornerei a rivedere in sala, magari con i miei.



A una settimana dall'uscita si è detto di tutto su Baaria, al quale è stato dedicato anche uno speciale a Porta a Porta (l'ho scoperto l'altra sera facendo zapping in tv al ritorno dal matrimonio). Personalmente potrei dire tanto, troppo: potrei parlare del mix di emozioni che Tornatore è riuscito a trasmettermi, della colonna sonora che solo un maestro come Ennio Morricone è in grado di comporre, o del cast di attori, perfetto, impeccabile (eccezion fatta per la Bellucci, ancora una volta nella parte che le riesce meglio, attrice di amplessi). Magari della storia dei protagonisti, sottile e sapiente espediente per narrare vicende più importanti come il cambiamento di una piccola città della Sicilia nel susseguirsi di decenni di storia o i riferimenti ad avvenimenti italiani importanti, ma la prima cosa che mi viene in mente quando penso a questo film è che da oggi nel panorama degli attori italiani si aggiungono altri due nomi decisamente validi e degni di nota: Francesco Scianna e Margareth Madè.



Come sempre per mancanza di tempo e di esperienza evito di lasciarvi una mia recensione, promettendo però a me stessa e a voi di scriverne una al più presto, visto che un pò di orgoglio e autostima non fa mai male e nonostante non l'abbia mai fatto credo di esserne comunque all'altezza; come al mio solito quindi per il momento mi limito solo a consigliervelo caldamente, aspettando però pareri sul film, soprattutto dai lettori siciliani che l'hanno visto e che saranno sicuramente più obbiettivi di me, svelandomi qualche piccolo particolare a me poco chiaro e magari riferendomi se anche loro sono d'accordo sulla protesta nata in seguito all'uccisione di un animale sul set del film per motivi scenici. (non so perchè ma questo invito mi dà tanto di interrogazione da esame, giuro che non è così, :) )

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My playlist










Il buongiorno di stamattina è tutto musicale. Questi brani sono la mia nuova ossessione!

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giovedì 1 ottobre 2009

Uno splendido matrimonio



Credo di avervi un pò annoiato con questa storia e ancor di più ho fatto una testa grande quanto un mappamondo alle mie amiche, che hanno sopportato in silenzio le mie paturnie e hanno cercato in tutti i modi di aiutarmi nella scelta di cosa indossare al fatidico matrimonio di mio cugino. Alla fine è andata e non poteva esserci festa migliore!



Una cerimonia semplice ma bella, gli sposi visibilmente emozionati, felici e circondati dalle loro famiglie e amici. La sala splendida, il cibo impeccabile e un finale all'aperto romanticissimo che mi ha fatto sognare ad occhi aperti, io che non fantastico mai su come sarà il giorno del mio matrimonio (di tempo ce ne vuole, siate certi!)



abito: Imperial

Tornando a casa ieri sera sul tardi mi sono accorta che abbiamo scattato tantissime foto, ma in nessuna di queste, a parte quella con gli sposi, mi hanno beccata per intero e così ho costretto mia sorella ad un autoscatto (l'ho tagliata, era dietro la tenda, eheheh!!!) per sopperire alla mancanza di una documentazione dettagliata. Ero davvero semplice, qualcuno ha detto anche fin troppo, ma quel vestitino blu è stato amore a prima vista, plissettato sugli omeri e in pieno stile anni '60. Alla fine ho deciso di abbinarlo a bracciali vistosi, un paio di orecchini della mia amica Summer, ad una pochette oro e scarpe blu con tacco vertiginoso, il mio nuovo amore.



Quanto all'acconciatura, che in questa foto non si vede affatto bene, ho pensato di alzare i capelli e il merito del risultato finale va tutto alla mia parrucchiera (salvo per la montagna di ferrettini che avevo in testa, non vi dico a fine serata, tutta dolorante!)







E per chi mi conosce già da un pò e si è sempre chiesto com'è la mia vita quotidiana in casa, vi presento la mia famiglia al completo e sì, quella al mio fianco è la mia sorellina più piccola (di due anni); ringraziatemi perchè vi ho risparmiamo almeno un milione di foto sceme scattate con lei!

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