giovedì 28 gennaio 2010

In piazza a Milano "Io studio con TIM"

Ricordate il post sull' iniziativa “Io studio con TIM”? Vi accennai che per l’occasione avrà luogo il primo flash-swapping organizzato in Italia su un tema culturale, durante il quale gli studenti potranno scambiarsi oggetti che per loro rappresentano la cultura di oggi.

La Tim ha da poco ufficializzato la data dell’evento: 23 febbraio 2010 in Piazza Duomo a Milano. Protagonista di questa importante iniziativa l’antica pratica del baratto, rivisitata in chiave moderna e tecnologica. Il “Flash-Swapping” del 23 febbraio a Milano si presenta come nuovo sistema per generare socializzazione e appartenenza grazie allo scambio di oggetti rappresentativi della propria cultura: libri, cd, poster e tutto quello che può identificare la personale formazione. Un format ripetibile nel futuro, una reale interazione, animata anche in modo “tecnologico” dai protagonisti stessi, che in ogni momento potranno documentare il pomeriggio tramite  foto e video da telefonino.

I contenuti stessi andranno ad arricchire la comunicazione del progetto “Io Studio con TIM” già presente su Facebook e YouTube, insieme alle piattaforme Vimeo e FlickR, nonché i profili personali di ognuno di loro.

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martedì 19 gennaio 2010

Baciami ancora




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lunedì 18 gennaio 2010

Avatar: impressioni (poche per non anticiparvi nulla) sul film

Abbiamo rischiato di non fare più nulla, prima ancora di partire sapevamo che la sala era tutta prenotata e che ci sarebbe stata molta confusione, ma non ci siamo scoraggiati. Abbiamo aspettato mezz'ora in attesa che scadessero le prenotazioni e noi potessimo prendere i posti disponibili, ci siamo riusciti ma eravamo in prima fila e ho ascoltato in silenzio i brontolii di chi rischiava di spezzarsi collo e schiena per guardare il film, ma non mi importava nulla, volevo solo vederlo e ci sono riuscita. Finalmente in 3d.


Appena uscita dalla sala ho detto ai miei amici che è il primo film con una morale dopo tante pellicole di storie banali viste recentemente al cinema. Avatar non ha la presunzione di raccontare una storia vera, nè tantomeno di sconvolgere gli spettatori con un finale a sorpresa, ma dietro quegli alieni, dietro Pandora, il loro pianeta, si nasconde la storia dell'uomo, fatta di dominazioni e sottomissioni, di deturpamenti di luoghi incontaminati, di distruzione della natura. Avatar è una storia inventata, certo, e mai si penserebbe di emozionarsi per un popolo di giganti blu che volano su pseudo-pterodattili e vivono in una foresta incantata, ma l'effetto è quello di assistere a una delle tante cazzate fatte dall'uomo nel corso dei secoli,  spesso spinto da sporchi giochi di potere e portato a sconvolgere equilibri inviolabili, quasi sacri, anche a costo di compromettere se stesso.

Non vi dirò altro, so che alcuni di voi andranno a vederlo in questi giorni, ci tenevo però a parlarne bene, per svariati motivi, uno tra i tanti la regia. James Cameron infatti non ha bisogno di presentazioni, ma più volte è stato criticato per i suoi film, scontati alcuni dicono. Io trovo che abbia saputo dirigere un'ottima pellicola magistralmente e che soprattutto con il suo lavoro abbia dato il via alla vera filmografia tridimensionale, che sicuramente nel giro di pochi anni si diffonderà a macchia d'olio. Consigliato? Assolutamente sì!
 
 
 
 
 
 


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domenica 17 gennaio 2010

Prima di andare al cinema

Rieccomi, nonostante in questa settimana non abbia mantenuto la promessa di essere più presente e costante, ho giusto qualche minuto prima che passino a prendermi per andare al cinema. Stasera Avatar.


Mi sono resa conto di aver accantonato molte delle mie passioni per stare dietro ai miei impegni, di aver messo da parte molte cose che adoro fare per stupidi rimorsi di coscienza del tipo "forse è meglio che mi sbrighi",  o "potrei restare a casa a completare quel lavoro...". Crescere significa anche questo, ma probabilmente  nell'ultimo periodo ho un tantino esagerato.

Quindi stasera cinema con gli amici. L'ultima volta che sono stata ho riso come una matta davanti a Sherlock Holmes: ho adorato i protagonisti (nutro un'insana passione non più tanto segreta per Jude Law) e la regia del film e mi è piaciuta la nuova versione dell'investigatore più famoso, attaccabrighe e un tantino alticcio. Spero quindi che stasera sarà altrettanto piacevole. E poi sarebbe il mio primo film in 3d, visto che gli altri, in un modo o nell'altro me li sono persi tutti. L'ultima volta è stato eclatante: si decide per A Christmas Carol, io tutta contenta non vedo l'ora di fare i biglietti, li acquistiamo e mentre prendo i soldi dal portafogli leggo un cartello che dice che le proiezioni del cartone in 3d non sarebbero state disponibili per quei giorni! Il film l'abbiamo visto comunque, ma che tristezza vedere il personaggio svolazzare in cielo e immaginare come sarebbe stato vederlo in tridimensionale!

Quanto alle prossime pellicole ce ne sono davvero tante che vorrei vedere. I primi titoli che mi vengono in mente? A Single Man, La prima cosa bella, Nine.

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martedì 12 gennaio 2010

Io studio con TIM

Tanti anni fa, più o meno all'epoca del mio primo cellulare, avevo un numero TIM. Tuttora il mio numero, che è ormai passato ad un altro operatore, è spudoratamente TIM e se fossi ancora studentessa e avessi meno soldini in tasca, probabilmente accoglierei con molto più entusiasmo questa notizia comunque molto interessante.


TIM infatti partecipa ora al progetto del Ministero dell'Istruzione per la Carta dello Studente "Io Studio", che permette agli studenti di scuola superiore di usufruire di vantaggiose agevolazioni nel mondo della comunicazione. Il MIUR infatti sta fornendo a tutti gli studenti una carta che permetterà loro di usufruire di agevolazioni economiche per l’accesso ai servizi e alle strutture che rientrano nel panorama del patrimonio culturale italiano. E siccome oggi, per fortuna aggiungerei, la cultura viaggia anche sul web e con la telefonia Telecom Italia Mobile ha deciso di divenire uno dei partner dell'iniziativa offrendo soluzioni davvero interessanti.

Tra le offerte infatti ci saranno:

-TIM@School, l'opzione che permette di chiamare, videochiamare, inviare SMS e MMS verso tutti i numeri TIM senza limiti e senza scatto alla risposta a 2 euro a settimana;

- Internet@School che permette di inviare Instant Messages, Mail ed essere sempre online sui Social Network;
- le due offerte con chiavetta, per navigare in Internet fino a 7.2 Mbps per 24 mesi scegliento tra 30 ore/mese al costo di 8 euro al mese oppure 100 ore/mese al costo di 15 euro al mese;
- l'offerta con il NoteBook (+ Chiavetta TIM), che permette di navigare in Internet ad alta velocità per 100 ore/mese con soli 25 euro al mese per un periodo di 24 mesi.



Un buon modo quindi per conciliare le esigenze dei ragazzi, rispettando il portafoglio dei genitori. Per attivare le offerte basta accedere al sito www.iostudiocontim.it ed effettuare il login inserendo i dati della propria Carta dello Studente. Basterà scaricare il coupon per attivare l'offerta e portarlo insieme alla Carta dello Studente in un centro TIM.


Ricordo inoltre che la campagna culminerà con un evento che si terrà a Febbraio in piazza Duomo a Milano.
Verranno diffusi in rete ora e giorno dell'incontro durante il quale ci sarà il primo Flash- Swappin organizzato in Italia sul tema della cultura. In quell'occasione gli studenti potranno scambiarsi oggetti che per loro rappresentano la cultura al giorno d'oggi.


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domenica 10 gennaio 2010

Controstile: lo shooting

Ho conservato queste foto senza mai mostrarle, in realtà lo shooting risale a novembre quando, durante una splendida mattina di sole, la redazione di Controstile (quasi tutta) si è riunita per la più classica delle foto aziendali, solo una per la verità. Le altre fanno ridere, non c'è che dire. Per me quella mattina è stata un'epopea: avevo un raffreddore assurdo e ho rischiato tutto restando fuori senza calze e con le braccia scoperte per le foto improvvisate. E' comunque stata una splendida giornata trascorsa con i colleghi, la maggior parte dei quali sono ormai un'altra famiglia per me.



 
 
 
 
(Sì, è un festone quello intorno al mio collo!!!)
 
Le donne della redazione (ne manca una)
Il set fotografico era stato inoltre realizzato per un video natalizio da inserire come auguri sulla pagina Facebook. So che è scandalosamente fuori tempo, ma mi ricorda tanto quella giornata quindi lo posto comunque.


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Ho deciso: torno a raccontarmi


Una bella domenica mattina di sole, un bel sole, che mi ha accolto al mio risveglio non proprio mattiniero, dopo aver fatto strani sogni sulla fine del mondo. Colpa della pizza pesantissima di ieri e del black out che ha colto alla sprovvista noi e Trani dopo la mezzanotte. E' strano vedere come un cuore pulsante e frenetico smetta all'improvviso di battere e getti nel disagio migliaia di persone, mentre noi per un attimo abbiamo pensato a qualcosa simile allo sbarco degli alieni. La serata però è stata bella, piena di risate, per lo più dovute ad un fidanzato logorroico, brontolone e affamato che si è ammutolito solo davanti alla sua pizza cotta nel forno a legna. E mentre ricordo tutti i discorsi di ieri sera, mi viene in mente che sono successe tante cose in questo periodo eppure questo posto è cambiato, mi sembra vuoto e ormai parla davvero poco di me.

Qualche mese fa ho deciso di cambiare piattaforma, e la cosa è coincisa con una serie di cambiamenti anche dal punto di vista lavorativo. Avevo bisogno di resettare quello che era diventato uno spazio poco dinamico, il mio vecchio blog, ma che nonostante tutto mi ha rispecchiata per oltre tre anni. Ho così cambiato posto e amicizie, alcune mi hanno fedelmente seguito, altre tuttora lo fanno in silenzio, ma sono convinta che la maggior parte di loro oggi siano un pò deluse, perchè in fondo ho rinnegato il lato che spingeva loro a seguirmi, il modo in cui mi racconto e parlo di me.

Ecco, non so perchè ma ho smesso di farlo e ammetto che mi manca tantissimo. Sarà che ultimamente sembro più trottola che mai, segno appuntamenti in agenda e mi riprometto di fare mille cose che ovviamente accantono, saranno tante cose, ma solo ora mi rendo conto che in questo modo ho accantonato anche me stessa e quello che mi rendeva davvero felice. Credo però sia normale, quasi fisiologico: non si può correre per sempre, alla fine ci si deve fermare per riprendere fiato ed io credo di essere proprio in questa fase. Se c'è una cosa che però non ho smesso di fare è guardarmi intorno e se quando ero su LiveSpace mi innervosiva osservare ragazzette frivole scrivere dei loro idoli preferiti, mi sono resa conto che qui invece sono circondata da persone, spesso anche abbastanza mature, che giocano ad ostentare qualcosa che non sono. Scrivono quotidianamente eppure i loro spazi sembrano vuoti e ciò che traspare è solo qualcosa di futile e frivolo che lascia addosso un senso di vuoto.

Ho sempre detto che non mi piacciono le visite facili, quelle di cortesia, solo per far numero, e visto che questo posto è seguito solo da chi è veramente interessato a me, tanto vale non cadere nel baratro dell'omologazione e ritornare a parlare di me, a raccontarmi, a raccontare il mondo dal mio punto di vista, che, proprio perchè personale, sarà di sicuro apprezzato e interessante.

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lunedì 4 gennaio 2010

Ray Caesar: amore a prima vista

Non considerando le ore di lezione durante il liceo classico, di arte me ne intendo davvero poco. Credo di potermi considerare un'esteta, un'amante del bello, dove per bello intendo disegni classici, colori, prospettive e sfumature, ma l'arte non è tra le mie priorità, non quando si considerano i quadri. Adoro girare per musei affollati e pieni di pitture, mi emoziono quando riconosco un dipinto studiato o noto, ma non credo nell'arte contemporanea o meglio nelle emozioni che trasmette, pur reputandola molto stimolante, perchè in grado di dare vita ad una serie di interpretazioni molto soggettive.



La mia smisurata passione per Ray Caesar nasce per caso qualche tempo fa, quando ancora non associavo quelle stampe così seducenti al nome dell'artista. Ho adoraro l'atmosfera insolita dei suoi quadri e la potenza degli sguardi delle sue piccole muse, che sembrano già poter raccontare un'intera vita scandalosa. Mutilate, più simili a moderni robot o nuovi mostri, conservano il loro fascino da novelle ammaliatrici e incantano l'osservatore con i loro pizzi, i vestiti color pastello dalle gonne ampie e la loro aria da furbette.




C'è qualcosa di strano nelle espressioni di queste donne-bambine, anche particolarmente inquietante, ma proprio perchè così insolito, alla fine non si può che apprezzare queste tele, i giochi di colore, le sottili allusioni.




Se avessi un pò di tempo farei un salto a Roma: dal 5 dicembre fino al 28 gennaio infatti,  le stampe digitali di Ray Caesar sono in esposizione a Mondo Bizzarro Gallery. Non potendo però muovermi da Barletta, mi accontento volentieri anche delle impressioni di chi ha visto la mostra o semplicemente di chi ha qualcosa da dire su questo artista.

SOGNI DI CRISTALLO
Ray Caesar Solo Show
Via Reggio Emilia 32 c/d
00198 Roma, Italy
tel/fax 06 44247451
email: info@mondobizzarro.net
(5 dicembre- 28 gennaio 2010)

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sabato 2 gennaio 2010

Run of Show


Qualcuno mi ha augurato che il 2010 possa essere l'anno della svolta e sarei pazza a non sperare lo stesso. Nel bene e nel male è appena trascorso un altro anno e salvo lasciarsi prendere dallo stupore/sconforto per come il tempo passi velocemente, il bilancio è decisamente positivo. Certo tutti vorremmo di più e quasi ci sembra che tutto ciò che facciamo non sia mai abbastanza, io però mi accontenterei di un pò più di tempo da dedicare a tutti gli impegni che ho a cuore e che in questo anno non ho potuto portare avanti con la giusta passione e il giusto impegno.

Leggere nel futuro è davvero impossibile, ma promettersi di cercare di renderlo migliore no e siccome gran parte del nostro destino è opera delle nostre mani, quest'anno pochi propositi che terrò solo per me e molti più fatti, azioni, per raggiungere quegli obbiettivi fondamentali, quelle "cose da fare entro il minor tempo possibile". Che il 2010 possa essere per ognuno di voi lettori all'ascolto l'anno della svolta, blog compreso, che spero possa tenervi compagnia ancora per molto.

Someone wished me that 2010 could be the breakthrough year and I'd be crazy not to expect the same. For better or worse has just spent another year and except getting caught by surprise / dismay about how quickly time passes, the balance is definitely positive. Sure we all want more and it seems that almost everything we do is never enough, I though I would settle for a little more time to devote to all the commitments I have at heart and that this year I could not continue with the right passion and the right commitment.

Read in the future is really impossible, but promises to try to make it better and not as much of our destiny is the work of our hands, this year a few resolutions I'll keep to myself and many more facts, actions to achieve those fundamental objectives those "things to do within the shortest time possible." That 2010 might be for each one of you readers to listen to the breakthrough year, including blogs, which I hope will keep you company for much longer.
[Run of Show-W magazine- January Issue's editorial]

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