mercoledì 29 settembre 2010

Il modo migliore per realizzare i proprio sogni è svegliarsi

Qualche giorno fa ho iniziato a leggere "Le perfezioni provvisorie" di Gianrico Carofiglio. L'ho acquistato insieme ad "Acciaio" di Silvia Avallone e "Bianca come il latte, rossa come il sangue" di Alessandro D'Avenia per leggere qualcosa di nuovo. C'è chi snobba i best seller e da finto intenditore opta per l'acquisto di libri sconosciuti e dal gusto ricercato, giusto per darsi un tono, c'è poi chi intenditore lo è davvero e riconosce un buon libro dal suo contenuto, senza badare ai milioni di copie  o meno vendute, perchè si riconosce nei protagonisti della storia, che magari parlano o si muovono come lui o semplicemente perchè alcuni capoversi sono in grado di scuoterlo, in maniera violenta e fargli provare emozioni forti o accarezzano dolcemente la sua fantasia e lo cullano.

Il mio rapporto con i libri è invece strano e altalenante. Ho sempre preferito scrivere invece di leggere,
un tantino presuntuoso da parte mia, lo so, anche perchè chi legge apre la mente, arricchisce il proprio vocabolario e si nutre di storie, idee e fatti che possono essere utilizzati come spunti. Io invece  involontariamente sono sempre stata una maniaca di penne, agende, diari, di pensieri sparsi scritti dove capita; sono quella delle idee da mettere su carta appena arrivano, come stanotte (anche se non ricordo cosa avrei voluto scrivere); quella che scrive fin quando le dita e la mente l'accompagnano, ma anche quella che ancora non riesce ad esprimersi completamente: prima o poi le sue dita rallentano sulla tastiera e d'improvviso si bloccano. Per mancanza di idee. Forse perchè avrei dovuto leggere di più. Ecco perchè vorrei recuperare il tempo perso.

Mi accorgo quindi che non sono poi così perfetta, che l'essere una buona penna è una banalità inventata dai miei cari, dagli insegnanti di tutta una vita e  da tutte quelle persone che hanno condiviso qualcosa con me. E mi trovo a vivere il disagio di dover convivere con una mole di pensieri ammassati nella mia mente, che spesso fanno anche male, martellano il mio cervello, mi obbligano ad ascoltarli, mi implorano di metterli su carta, dove capita, ma senza essere in grado di andare fino in fondo, forse ancora poco matura o semplicemente non pronta, non sono in grado di dare loro ciò che vogliono. Allora scatta la frustrazione, la paura di non farcela. A combattere per i miei sogni intendo, a svegliarmi per realizzarli, proprio come suggerisce Paul Valery ripreso nelle prime pagine dell'ultimo libro di Carofiglio.

E un senso di inadeguatezza mi assale, quello che sicuramente tanti ragazzi della mia età provano, combattuti tra il perseguire la felicità cercando di realizzare i propri sogni e il cercare di essere quanto più concreti e ambiziosi possibile, per sopravvivere alla realtà quotidiana, che non perdona i perditempo e gli oziosi e nemmeno i visionari e i sognatori. La sensazione di non aver fatto abbastanza, dunque, di aver speso le proprie energie per cose futili, sciocchezze che  al momento non ripagano e magari non aver provato mai concretamente a far qualcosa per aiutare quel sogno a diventare realtà. 

Di certo l'indecisione non aiuta, come neanche la consapevolezza dell'esistenza di tante realtà diverse dal piccolo mondo che alcuni preferiscono ritagliarsi su misura. Non aiuta inoltre l'essere consapevoli dei molti talenti a disposizione. Perchè, lo ammetto, ho provato a cimentarmi in tante, troppe cose, la maggior parte delle volte con risultati lodevoli, senza l'aiuto di nessuno. Tutto ciò ha spesso alimentato in me la convizione che un talento accantonato è in qualche modo sprecato e se invece di gettarlo lo si conserva amorevolmente in un cassetto, prima o poi potrà essere sfruttato. In ventitré anni ho conservato milioni di idee, talenti e desideri, mi sono illusa che un giorno li avrei usati tutti, con il risultato che adesso sono davanti a tante porte e non so quale aprire, perchè ho una fottuta paura che una volta chiusa dietro le mie spalle quella scelta, non potrei mai tornare indietro e aprirne un'altra.

La verità è che per andare avanti sono indispensabili  personalità, ambizione e una buona dose di strafottenza e noncuranza, per non lasciarsi abbattere dai momenti negativi e risalire a galla velocemente, senza perdite di tempo. La verità è che non mi sono mai svegliata dai miei sogni e fin quando sarò comodamente al calduccio nel mio letto, non potrò mai viverli, o per lo meno non potrò mai dire di aver provato sul serio a realizzarli!

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lunedì 27 settembre 2010

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lunedì 20 settembre 2010

Stagione che vivi, fragranze che trovi

Settembre, tempo di cambiamenti e buoni propositi, personalmente l'inizio di un nuovo anno e la speranza di affrontarlo sempre al massimo. E quale modo migliore di farlo se non rinnovando il guardaroba, acquistando qualcosa di nuovo e concedendosi una nuova fragranza? Del resto si sa, ogni stagione ha il suo profumo e con l'arrivo dell'autunno le fragranze fresche lasciano pian piano il posto a scie odorose più intense, adatte ad avvolgere non solo la pelle ma anche i primi capi invernali.

September, time to changes and good intentions, personally the beginning of a new year and the hope to always face up. And which better way to do it if not renewing your wardrobe, buy something new and granting a new fragrance? We know it, every season has its own perfume and with the arrival of autumn, the fresh fragrances leave gradually given way to more intense fragrance trails, suitable for wrapping not only the skin but also the first winter garments.

Personalmente a partire dall'inizio di quest'anno ho abbandonato il mio amato Miracle di Lancome per dividermi tra due profumi che adoro, Jasmine Noir di Bulgari e il recentissimo Acqua di Gioia di Armani (mi sono sempre ripromessa di fare una recensione per voi, ma non ho mai avuto il tempo). Due fragranze buonissime ma opposte, una intensa e decisamente invernale e l'altra fresca e fruttata, perfetta per l'estate e i tessuti leggeri. Nonostante quindi il mio anno proseguirà sulla scia di questi  due profumi, ho pensato a quante hanno intenzione di cambiare fragranza e sono indecise su quale scegliere e mi sono divertita a selezionare per voi le novità autunnali che potete già trovare sugli scaffali delle profumerie.

Personally, from the beginning of this year I left my beloved Miracle by Lancome to divide me between two scents that I love, Jasmine Noir by Bulgari and Acqua di Gioia by Armani (I always promised to do a review for you but I never hadtime). Two delicious flavors but opposite, a very intense winter and the other fresh and fruity, perfect for summer and lightweight fabrics. Despite this year I'm going to continue in the wake of these two scents, I thought to the girls who are going to change their fragrance and are undecided about which to choose and I had fun to select for you the new arrival for the autumn that you can find on the shelves of beauty shops.

fonte profumi: Style.it
1. Thierry Mugler, Womanity, € 69,00 fico e caviale per il primo profumo salato
2. Guerlain, Shalimar, € 78,00 vaniglia, fava tonka e iris in un packaging color oro
3. Roberto Cavalli, I love Just Cavalli Her, € 34,00 dedicato alle più giovani
4. Loewe, I Loewe you Tonight, € 51,00 assolutamente audace come il flacone
5. Guerlain, Idylle, € 63,40, pregiato come un vino
6. Christian Dior, Hypnotic Poison, €59,54, selvaggio come un'orchidea
7. Narciso Rodriguez BPI, for her, Musc Collection, € 77, 00 legnoso e muschiato
8. Gucci, Guilty, € 69,00, dedicato alle donne forti e ribelli che amano il rischio
9. Camomilla, Italia, €29,90 oli naturali per una fragranza estremamente delicata
10. Givenchy, Play, €72,00 bergamotto, pesca bianca, fiori di tiaré e legno di amyris
11. Salvatore Ferragamo, Attimo, € 69,00 bouquet fiorito e fruttato
12. Emilio Pucci, Miss Pucci, €67,94, giovane e frizzante
13. Acqua di Parma, Essenza, € 66,00 elegante come il flacone
14. Avon, Outspoken by Fergie, € 28,00 audace come la co-creatrice, Fergie dei BEP
15. Chloé, Love, € 77,00 cipriata ed estremamente elegante
16. Prada, Infusion d'Iris, € 61,00 mughetto, fiori d'iris, lavanda e viole
17. Blumarine, Bellissima, € 69,00, fruttato, intenso, femminile
18. Lubin, Inedite, € 85,00, fresco e speziato

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giovedì 16 settembre 2010

Una piacevole chiacchierata con Daniele Urciuolo, la mia prima intervista

Con un pò di imbarazzo, perchè di solito amo stare dietro le quinte, ma con estrema felicità, qualche giorno fa ho risposto alle domande che Daniele Urciuolo ha pensato di sottopormi per la sua rubrica sui giovani. Daniele è un laureando in legge presso l'Università di Roma con la passione per la scrittura e ha aperto un blog che porta il suo nome, dove quotidianamente scrive di attualità e cultura. Sono davvero contenta di averlo conosciuto e mi auguro che passerete presto da lui.
Potete leggere la mia intervista qui, dove parlo di moda, nuove tecnologie e buon gusto. Allora? Che ne pensate?

With some embarrassment, because usually I love being behind the scenes, but with a  great happiness, few days ago I answered the questions that Daniele Urciuolo thought to undergo me for his column about youngs. Daniele is graduating in law to the University of Rome, he loves writing and opened a blog called like him, where he writes daily about news and culture. I'm really glad to have know him and I hope you will visit him soon.

You can read my interview here, where I talk about fashion, new technologies and good taste. So? What do you think about it?

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nuovi acquisti e spiacevoli sorprese

Bag: H&M
Bracelet: H&M

Una passeggiata rilassante dopo un esame scritto (non andato poi così bene) in attesa del treno del ritorno, un giro per negozi, l'acquisto di una delle mie tante letture mensili e un pò di shopping, stavolta  però solo accessori. Nella foto non c'è, ma ho acquistarto anche un magnifico cerchietto nero con applicazioni; quanto alla borsa e al bracciale, dico solo che li adoro. Chi mi segue da tempo ha già riso sulla storia del famoso bracciale introvabile qui , immagina quindi la mia espressione quando ho notato che l'hanno riproposto tra l'altro in una versione oro molto più bella.

E tra shopping, studio e impegni vari, siamo quasi a metà settembre, uno dei mesi che più adoro: l'aria frizzante, i primi film al cinema, le prime serate rilassanti a casa, i nuovi propositi e gli impegni. Settembre quest'anno mi ha anche portato delle spiacevoli sorprese, ma in fondo crescere significa anche  superare dei  percorsi a ostacoli. E quando meno te l'aspetti capita che inciampando ti imbatti in una bella banconota o in un oggetto prezioso che in piedi non avevi notato...mi auguro accada la stessa cosa alla mia vita!

A relaxing walk after a written examination (not going all that well) waiting for the train home, a shopping tour, the purchase of one of my many readings monthly and some shopping, but this time only accessories. There isn't in the picture there, but I bought a wonderful black headband with applications; the bag and the bracelet instead, I just say that I love them. Who follows me for time, has laugh on the history of the famous bracelet unavailable, so imagine my expression when I noticed that once again raised in a gold version more beautiful.

Between shopping, study and various commitments, we're almost in mid-September, a month that I love most: the crisp air, the first films to cinema, the first relaxing evenings at home, new intentions and commitments. September this year also brought me some bad surprises, but growth also means dealing with obstacle courses. But often it happens that you stumble across a nice note or a precious object that standing up you couldn't notice... I hope the same thing happen to my life!


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venerdì 10 settembre 2010

The perfect day

The Cherry Blossom Girl
Images: The Cherry Blossom Girl // Marianne Taylor

L'occasione per sognare ad occhi aperti me l'ha fornita il blog di Alix, meglio conosciuta come The Cherry Blossom Girl, che in questo periodo ha pubblicato sul suo blog le foto del suo meraviglioso matrimonio. Aldilà dei soliti luoghi comuni e lungi dal fornire una giusta motivazione psicologica, credo che ogni ragazza prima o poi immagina il suo giorno perfetto e in molte associano quel giorno alle proprie nozze. Sin da piccole siamo state abituate a sognare ad occhi aperti, abbiamo trascorso l'infanzia tra fiabe, caramelle e lieto fine e anche se spesso possiamo risultare ciniche e risolute, ancora tiriamo su col naso davanti ad bacio mozzafiato e sogniamo il nostro principe azzurro; d'accordo, magari non arriverà mai su un cavallo bianco, ma ci auguriamo almeno che ci corra incontro con un bel mazzo di fiori!

Fonte: Marianne Taylor
Qualche tempo fa una mia cara amica mi ha chiesto se avessi mai pensato al giorno del mio matrimonio. Quella domanda a bruciapelo ricordo che mi ha spiazzato: credo di essere ancora molto giovane e ho sicuramente tanti step importanti da superare prima del grande passo, e in ogni caso non sono abituata a fare progetti di questo tipo; quelle poche volte che ho pensato in grande su alcuni avvenimenti, vi assicuro che è stata una vera catastrofe. Ho imparato quindi ad aspettare, ad essere paziente, ad allontanare dalla mente pensieri che riguardano il futuro, a maggior ragione quello ancora troppo lontano, lasciando solo tutta la dolcezza dell'attesa e la speranza di qualcosa di bello, proprio come quando hai davanti a te un enorme pacco col fiocco e non vedi l'ora di scartarlo.

Guardando queste foto però non si può fare a meno di sospirare, complice l'eccezionale bravura della fotografa, in questo caso Marianne Taylor, una vera artista nel suo campo, come pochi davvero. Non ho mai avuto le idee chiare sul mio matrimonio, nè le ho mai espresse ad alta voce per farmi bella agli occhi degli altri, ma la dolcezza di questi scatti che ho selezionato per voi parlano chiaro sui miei gusti e su ciò che vorrei trasparisse da un evento importante come quello delle nozze: semplicità, raffinatezza, gioia di vivere, e tutta l'attenzione per i piccoli particolari.


La giusta location, i preparativi nella casa della sposa, l'abito, non importa se bianco o beige, cipria o colorato, purchè perfetto; le scarpe, il trucco, gli accessori, gli abiti delle damigelle, le foto rubate, i sorrisi, l'attesa, l'emozione, l'amore.


Ho sempre adorato le vecchie chiese di campagna e i piccoli castelli abbandonati e anche se so che il mio matrimonio non sarà mai così, mi piace riguardare queste bellissime foto e abbandonarmi alla dolcezza dell'atmosfera; una cerimonia intima, gli invitati ben vestiti e lo scambio delle promesse, quel "sì lo voglio" che in qualche modo ti cambia la vita.


Il segreto è tutto nei particolari, la parola d'ordine, buon gusto. Se questi presupposti ci sono, chi lo dice che non si possa gustare anche un calice di birra in allegria prima del rinfresco? Ho adorato l'immagine dello sposo che beve birra e ho sorriso perchè conosco qualcuno che sarebbe disposto a farlo. Bellissima anche l'idea di trasformare un vecchio capanno abbandonato in una location magica, piena di palloncini dalle tonalità pastello, caramelle, fiori e cupcakes. La musica di sottofondo, qualche lento per sgranchirsi le gambe e tutte le attenzioni rivolte agli ospiti, selezionati, solo quelli che hanno davvero condiviso attimi preziosi e momenti speciali con gli sposi.


E che dire della torta nuziale-macarons? Benissimo anche qualcosa di più sobrio, purchè particolare, senza trascendere nel cattivo gusto. L'atmosfera è qualcosa che si crea naturalmente, una magia impercettibile, fatta di piccole cose e la giusta gente. E quando i riflettori si spengono e la festa finisce, resta un bellissimo ed emozionante ricordo e un cammino a due, appena iniziato. Tenendosi per mano.

Dimenticavo: tanto per rendere l'idea, ecco il video di uno dei più bei matrimoni dell'anno, quello della modella Coco Rocha.

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martedì 7 settembre 2010

...e non so cos'altro aggiungere...

9 anni. Auguri Amore!

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sabato 4 settembre 2010

What about this house?

"Perchè io no?" verrebbe da chiedersi guardando questa enorme cabina armadio, e se il tuo nome è Tamara Mellon e sei la fondatrice di un marchio di scarpe che casualmente si chiama Jimmy Choo, sarà sicuramente piena di scarpe.

"Why not me?" would wonder looking at this huge wardrobe, and if your name is Tamara Mellon and  you are founder of a brand of shoes that randomly called Jimmy Choo, it will surely be full of shoes.

Queste immagini appartengono ad un servizio fotografico di Harper's Bazaar, scovate per caso mentre cercavo di saperne di più riguardo Douglas Friedman (fotografo americano famoso per aver ritratto molte celebrities nelle loro case).

These images belong to an Harper's Bazaar photo shoot, discovered casually while I was trying to learn more about Douglas Friedman (American photographer famous for his portraits of many celebrities in their homes).
 
Una casa dice molto del suo padrone e dei suoi gusti. Cosa mi dice questa casa? Di sicuro appartiene ad una donna forte, derminata e sicura di sè, un pò eccentrica ma mai senza scadere nel cattivo gusto.

An house says a lot about his owner and his tastes. What about this house? Certainly it belongs to a strong woman, a little eccentric but never without falling into bad taste.

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