lunedì 30 gennaio 2012

Giveaway // My Memories regala My Memories Suites su Lifestyle Notes


Adoro le fotografie e sono fermamente convinta che immortalare ricordi sia un modo per continuare a vivere degli attimi felici. Ecco perché da sempre mi piace creare album personalizzati e raccogliere le mie foto in modo originale. Molti di voi, proprio come me, sono legati alla fotografia, per questo motivo oggi vorrei segnalarvi My Memories Suites, un programma davvero molto carino e utile per creare fantastici album fotografici o semplicemente trasformare i vostri scatti in calendari e cartoline da spedire agli amici seguendo la tecnica dello scrapbooking.

MyMemories Suite v3 è infatti un software per lo scrapbooking digitale. La tecnica consente di creare collage di foto e assemblarle in modo originale ad immagini, testi e sfondi. Il programma ha un’area di lavoro intuitiva e semplice da utilizzare e grazie ai numerosi tools a disposizione è possibile creare bellissimi lavori in poco tempo. Perfetto per chi è alle prime armi ma non vuole rinunciare a piccoli capolavori fai da te. Dopo aver scelto il template che più preferite, potrete caricare le vostre foto, ridimensionarle e modificarle con numerosi effetti e scegliere di impreziosirle con decorazioni di ogni tipo, frasi significative e sfondi a tema. Compatibile con Windows e Mac, My Memories Suite permette di creare anche album interattivi, corredati da musica, narrazione e video e attraverso il sito internet è possibile scaricare nuovi template e kit. 


Ho avuto modo di provare per voi il programma e mi sono divertita a scoprire tutte le sue funzioni creando numerosi collage di foto che spero di stampare al più presto. Le vere sorprese per voi però cominciano solo ora: acquistare il programma infatti è davvero vantaggioso, perchè My Memories mette a disposizione dei lettori di Lifestyle Notes un codice promozionale del valore di 10 dollari per l’acquisto di My Memories Suite Scrapbok.

Questo il codice:
STMMMS65283
Basterà andare sul sito, aggiungere il programma al carrello e inserire il codice prima del pagamento.

Inoltre un fortunato tra voi potrà aggiudicarsi il programma gratis grazie al giveaway organizzato in collaborazione con il blog. Come vincerlo? Visitando il sito di My Memories, scegliendo il pacchetto o il layout che più preferite tra i numerosi a disposizione e riportando la vostra scelta in un commento su questo blog. Dovrete poi 

Cliccare Mi Piace sulla pagina Facebook di My Memories
e
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Avrete tempo fino al 6 febbraio, dopodichè l’utente sarà contattato tramite e-mail e avrà 48 ore a disposizione per rispondere. In caso contrario l’omaggio sarà assegnato ad un altro utente. Il vincitore sarà contattato direttamente da My Memories che provvederà a fornirgli il codice per scaricare gratis My Memories Suite.

UPDATE: Il giveaway si è concluso, il vincitore è stato sorteggiato ed è Mnemosine. Complimenti Stefania, presto riceverai la mail e il codice di My Memories!


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venerdì 27 gennaio 2012

Ho imparato


Se non scrivi di te senza filtri da tanto tempo, ricominciare a raccontarsi è sempre molto difficile ed io mi sono accorta di aver volutamente temporeggiato, evitando così il momento in cui avrei messo nero su bianco i miei sentimenti dopo l’anno appena trascorso.

A un mese dall’addio ai miei colleghi, alle coinquiline, agli amici, alla mia camera e soprattutto a Firenze, eccomi a ripensare a uno di quegli anni che non si dimenticano facilmente, che ci potresti perdere ore saltando di ricordo in ricordo, che ti fa affiorare alla mente, come in una carrellata a velocità pazzesca, volti, profumi, luoghi e parole, per poi farti bloccare all’improvviso, perché sei troppo stanca e non riesci a stare al passo di quelle sequenze felici, ma proprio per questo, perché passate, ormai dolorose.

Se guardo indietro, se ripenso ai mesi prima che tutto avesse inizio, vedo una me diversa, piena di rabbia e sfiducia, perché chiedevo solo una possibilità per dimostrare la mia voglia di fare e puntualmente mi era negata. Poi nel giro di qualche mese tutto è cambiato: la mia vita è stata travolta da sorprese, riconoscimenti, premi e splendidi regali. Una borsa di studio, un master che altrimenti non mi sarei potuta permettere, una splendida esperienza condivisa con altre ragazze che come me amavano la scrittura e la moda e poi quella chiamata a metà dicembre: “Questo fine settimana non ritorni a casa. Lunedì da Roma sali a Firenze: hai un colloquio da Ferragamo!”. E quindi stupore, incredulità, gioia e smarrimento. A quel colloquio hanno scelto me e quel giorno quella risposta ha stravolto la mia vita. Ho appallottolato tutte le frustrazioni e ho steso davanti a me un nuovo foglio bianco: se ripenso alla sensazione di vuoto nel dover ricominciare tutto in una nuova città quasi svengo! Non è stato facile, per niente. All’inizio è stato un vero incubo. Ma la scommessa con la vita alla fine l’ho vinta io, trascorrendo un anno pieno, non sempre felice, ma proprio per questo adesso più caro, che mi ha permesso di dare un seguito alla voglia di inseguire i miei sogni e mi ha donato un po’di fiducia per andare avanti.

Gli appunti che seguono sono quei nero su bianco che ho annotato già da un po’ nel mio cuore, sul cellulare e su bigliettini, o dove capitava. Li scrivevo camminando di corsa sulla strada verso il lavoro, osservandomi intorno sul tram o nel buio della mia stanza quando mi sentivo sola. Ho voluto riportarli perché senza dubbio questa esperienza è stata importante soprattutto perché formativa. Mi auguro quindi di poterne scrivere altri di questi post, di non sentirmi mai arrivata, di restare umile e soprattutto di poter avere presto un’altra possibilità.


Ho imparato a non aver paura di chiedere aiuto e di far figuracce. La peggior figuraccia la si fa con se stessi se non si ottiene ciò di cui si ha bisogno.

Ho imparato a correre, ad essere veloce, precisa, efficiente e multitasking, a prendere decisioni e ogni tanto obbedire anche agli ordini. Fanno bene e disciplinano.

Ho imparato a vivere da sola, a vivere da sola in una grande città, a vivere da sola in una grande città che somiglia tanto ad un museo a cielo aperto. E quando te ne accorgi non hai davvero parole.

Ho imparato a sbrigare ogni tipo di commissione, accettare gli incarichi e i comandi più difficili, a non tirarmi mai indietro e a correre qua e là per le strade di Firenze. lI più umile degli ordini e anche la più piccola richiesta mi ha permesso di scoprire angoli di una città antica e sconosciuta.

Ho imparato a gestire il mio tempo, la casa, i miei spazi, le mie cose. Ho imparato ad essere donna, casalinga, lavoratrice. Ho imparato a prendermi cura di me stessa e a fronteggiare gli imprevisti. Ho imparato a non aver paura del buio e del dentista.

Ho imparato a sognare, a star sola con i miei pensieri, a non aver paura di restar sola, ad osservare silenziosa la gente intorno a me. Ho imparato ad ascoltare i miei sogni antichi. Per esempio ho capito che vorrei tornar bambina alle scuole elementari e che mi sarebbe tanto piaciuto fare la maestra.

Ho imparato a scrivere inviti, gestire giornalisti ad una sfilata, ricevere ospiti importanti, creare carnet di materiale da spedire, organizzare un evento importante, fare la rassegna stampa, avere a che fare con giornalisti di tutto il mondo, ma soprattutto conoscere la storia di un uomo, Salvatore Ferragamo, che potrebbe essere paragonata ad una favola moderna.

Ho imparato ad apprezzare il valore del fatto a mano, le buone scarpe oltre che splendide e gli accessori pregiati, ho imparato a riconoscere un cambrione e l’intero processo di creazione di una calzatura. Ho imparato ad amare l’idea dell’amore per un lavoro, quella che si può chiamare, in una sola parola, vocazione.

Ho imparato a gestire impegni, treni e aerei, anche nello stesso momento. Ho imparato a non meravigliarmi se nello stesso giorno mi trovavo in tre città diverse tra Nord e Sud: di notte in viaggio da casa, dopo poche ore a Firenze, giusto il tempo di cambiarmi e dopo pranzo un colloquio a Milano. Nonostante tutto la sera tornata a casa i miei pensieri stanchi urlavano “Che figata!”.

Ho imparato ad amare nuove persone, ho imparato che non bisogna conoscersi da una vita per entrare prepotentemente nel cuore di qualcuno e che il tempo, ahimè, logora invece rapporti che credevi solidi e importanti e in quel caso l'unica cosa saggia da fare è saperli lasciare andare e dir loro addio prima che ti uccidano. Oggi, in un solo anno ho almeno una ventina di persone in più da amare, alle quali ogni mattina dedico un pensiero d’affetto e che vorrei qui per poterle abbracciare forte forte. 

Ho imparato a conoscere le mie coinquiline, a gestire con loro lo spazio e il tempo, ad amarle e a saperci anche litigare, a piangere e a consolarci. Spero di poter avere presto la possibilità di ritrovarle.

Ho imparato cosa significa lavorare in una grande azienda di moda internazionale. A gestire lo stress, le tante corse, i pranzi di lavoro, il poco tempo libero, spesso anche sacrificato. Ho imparato ad avere zero vita sociale e ad andare a dormire il venerdì sera presto senza aver nostalgia delle notti in cui fai tardi con gli amici, che sono a casa e ti mancano terribilmente.

Ho imparato ad amare i miei genitori di un amore nuovo, potente, come quello che provi solo quando una persona cara non è accanto a te. Ho imparato a comprendere ogni loro gesto, parola e sacrificio e sono fiera di loro.

Ho imparato ad amare il mio ragazzo come mai avrei pensato di saper fare. La lontananza spesso allontana, nel nostro caso ci ha unito indissolubilmente. Avrei dovuto immaginarlo: non siamo mai stati come gli altri ed è questo il segreto del nostro amore.

Ho imparato a fare sacrifici, a gestire i miei soldi a fare rinunce.

Ho imparato che sono una persona più forte di ciò che pensavo, ma ancora abbastanza debole per poterlo gridare ad alta voce, che posso star da sola e di aver sconfitto molte delle mie paure, ma che ho un massimo di autonomia, dopodichè devo ricaricarmi per evitare di spegnermi completamente.

Ho imparato che l'amicizia si misura anche con la distanza e rendersi conto di aver superato la prova è stata una bellissima sorpresa.

Ho imparato ad apprezzare una passeggiata di prima mattina quando le strade non sono ancora affollate e la sera tardi, quando tutto è silenzioso e sei sola con i tuoi pensieri assordanti.

Ho imparato che le cose accadono quando meno te l'aspetti, quando ormai non ricordavi di averle desiderate.

Ho imparato che chi si ferma è perduto. E guai a mollare prima di iniziare. Se non avessi accettato questa opportunità, se avessi ascoltato le mie paure, non avrei vissuto l’anno più assurdo, favoloso e sconvolgente della mia vita.

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mercoledì 25 gennaio 2012

Nuovi telefilm da scoprire // New Girl e Jane by Design


Cose da segnalare che ovviamente finiscono nel dimenticatoio. Mi capita spesso di sfogliare giornali, consultare siti stranieri, scoprire novità e farle puntualmente passare di moda perché le ritrovo nel mio disordine sempre troppo tardi. Forse però stavolta sono ancora in tempo, non per tutti, ovvio (come faccio a battere una mangiatrice di serie televisive come mia sorella per esempio?), ma sicuramente per chi ama passare del tempo in allegria guardando qualcosa di nuovo e poco impegnativo. Ecco perché oggi voglio segnalarvi due nuove serie americane. La promessa (diciamo più un’idea perché dubito che la manterrò) è quella di iniziare a vedere qualche episodio in questi giorni, magari tra una pausa studio e l’altra (evitando di fare più pause che studio!) e poi dirvi la mia. Chi già le conosce si faccia avanti: commenti, perplessità, apprezzamenti (no spoiler please!) sono ben accetti!


New Girl – da oggi in onda anche in Italia sul canale Fox, ogni mercoledì alle 22,45 (e in replica il sabato alle 13,30). Protagonista di questa sit-com sulle relazioni tra i due sessi e già molto apprezzata in America, la splendida Zooey Deschanel. Jess Day è una ragazza distrutta dal tradimento del suo fidanzato e costretta a cambiar casa per  riprendere in mano la sua vita. Nel nuovo appartamento troverà Nick (Jake Johnson), Schmidt (Max Greenfield) e Coach (Damon Wayans Jr), tre ragazzi molto diversi che presto l’apprezzeranno e instaureranno tra loro un rapporto di perfetta sintonia. 



Intelligente l’operazione di marketing sul sito di Fox Italia dove è già possibile guardare l’episodio pilota doppiato e si invita alla visione i propri ex tramite l’apposita applicazione facebook. Ho adorato il trailer che mi ha fatto sorridere in diverse occasioni, trovo infatti che nonostante le tematiche già viste, il modo in cui sono trattate le rende comunque originali e piacevoli.


Jane by Design
– Se invece vi piace il genere “Il Diavolo veste Prada” e amate telefilm come “Ugly Betty”, ho una nuova serie che fa per voi. Niente di nuovo per intenderci, ma un mix creato ad arte di scene irriverenti e situazioni improbabili, proprio come la storia raccontata in questa serie, in onda da poco sull’americana ABC Family. Jane è infatti una sedicenne liceale che decide di presentarsi ad un colloquio per uno stage presso la casa di moda Donovan Decker. A causa di un errore, risulterà invece candidata al ruolo di assistente di un capo capriccioso e quando capirà che questo ruolo potrebbe fruttarle molto e in questo modo riuscirebbe ad aiutare suo fratello disoccupato, decide di abbandonare l’idea di rivelare l’equivoco e dà inizio alla sua nuova vita sdoppiata.



Studentessa e super-assistente, Jane sopravviverà a un capo da strapazzo, a Lulu, la sua peggior nemica liceale, a India, che a lavoro le rende la vita un inferno e agli equivoci d’amore? A completare il tutto, un nuovo volto, quello dell’attrice protagonista Erica Dasher e Andy MacDowell nei panni del capo (sarà davvero adatta a questo ruolo?), ma anche alcuni cammei del campo della moda (la stilista Betsey Johnson, la modella Paulina Porizkova, la costumista Patricia Field e gli editori capo Amy Astley (Teen Vogue) e Stefano Tonchi (W magazine), per dare un tocco di autenticità alla serie. Le critiche mosse al telefilm parlano di un prodotto poco originale, forzato e noioso. Mi incuriosisce però la storia che nonostante tutto mi sembra simpatica.

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martedì 24 gennaio 2012

Pomikaki: la borsa ironica che stupisce e non crede alle apparenze

Ironia, quella sottile arte del non prendersi troppo sul serio. Chi è in grado di afferrarla di sicuro è felice. Da questo presupposto, nasce l’idea delle borse Pomikaki, le shopper in canvas che “all’apparenza” rimandano alle celebri e griffate it-bag. Guai però a chiamarle imitazioni. Nella simbologia legata al regno vegetale, il kaki, il “cibo degli dei”, ha il significato particolare di “non credere alle apparenze”, così come questo è il messaggio delle borse che ironicamente fanno il verso ad altre più famose: se all’inizio infatti può sembrare imitazione, le borse Pomikaki rivelano un prodotto ironico, di alta qualità e curato nei minimi dettagli, perfetto per quante amano prendersi in giro con intelligenza e ottimismo e al tempo stesso strizzando l’occhio alla moda sempre più spesso poco accessibile. 



“Prendiamo seriamente tutto ciò che riguarda il prodotto nella sua sostanza ma contemporaneamente ci divertiamo a “non prenderci troppo sul serio” in fatto di moda e status symbol. In un momento così particolare come quello che stiamo vivendo, ci piacerebbe che tutte le donne guardassero con divertimento piuttosto che con invidia a quel mondo patinato (ed irraggiungibile ai più) che cerca di abbagliarle con luci intense che però, una volta spente, lasciano sul piedistallo il vuoto dell’effimero.”

Nasce così il primo modello, Ivi. Realizzata a mano con materiali ecologici, racchiude in sè le iniziali di tre parole chiave della collezione: Intelligenza, Vanità, Ironia, a loro volta legate ai pensieri di tre personaggi dal forte carisma, quali Emilie du Chatelet (“Le donne sciocche seguono la moda, le pretenziose l'esagerano; ma le donne di buon gusto vengono a patti con essa”), Marilyn Monroe (“Non sono interessata al denaro. Voglio solo essere meravigliosa!”) e Oscar Wilde (“O si è un'opera d'arte, o la si indossa!”).

Presentata per la prima volta a Firenze in occasione del Pitti Immagine 2012, la borsa Ivi è il prodotto unico della Collezione Pomikaki Primavera/Estate 2012, proposta in 10 colori brillanti in cotone naturale sbiancato. Ogni borsa è corredata di una morbida custodia, di un numero di serie timbrato nell'etichetta interna e di un piccolo foulard, garanzia di un prodotto Pomikaki originale, da annodare al manico della borsa. E’ possibile acquistare le borse Pomikaki a partire dal 7 Febbraio in più di 300 punti vendita in tutta Italia, il costo si aggira sui 70,00 euro. Per richieste e maggiori informazioni è possibile contattare l’indirizzo di posta elettronica support@social-design.it o scrivere sulla bacheca del loro canale Facebook.

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Soddisfazioni in cucina e ricette: oggi prepariamo il cheese cake


L'ho fatto di nuovo. Due dolci in due settimane, non ci credo! Del resto era una promessa, uno dei regali per il compleanno di mia sorella e così mi sono cimentata in qualcosa un tantino più difficile rispetto alla mia torta di mele: stavolta ho provato a fare il cheese cake. Non farà parte della nostra tradizione dolciaria, ma insieme ai muffin e ai cupcake entra di diritto nella classifica dei miei dolci preferiti. Il sapore insolito e il fondo biscottato della torta poi mi fanno perdere la testa! Il risultato? Sono così fiera di me stessa che ho deciso di documentare ancora una volta il tutto e proporvi la ricetta che ho seguito passo per passo. Ricordatevi che si tratta di un dolce che richiede un po' di tempo, ma se seguirete scrupolosamente le istruzioni, otterrete un  cheese cake da leccarsi i baffi. A proposito, il vostro dolce preferito qual è?

Ingredienti:

Per il fondo:

250 g. di biscotti Digestive
(ho utilizzato gli Oro Saiwa e vi assicuro che vanno ugualmente bene)
150 g. di burro
2 cucchiai di zucchero

Per la crema:

il succo di mezzo limone
100 ml. di panna fresca
600 g. di Philadelphia
2 uova intere e 1 tuorlo
1 bustina di vanillina
100 g. di zucchero

Per la copertura:

200 ml. di Panna acida
(oppure mescolate 200 ml. di panna montata con un vasetto di yogurt bianco)
1 bustina di vanillina
1 cucchiaio di zucchero a velo

stampo per torta con cerniera del diametro di 22-24 cm 


1. Per il fondo:

Sminuzzate finemente i biscotti nel mixer aggiungendo lo zucchero. Fate sciogliere il burro in un pentolino e poi aggiungetelo ai biscotti sbriciolati amalgamando per bene il tutto. Imburrate una tortiera e versate il composto di biscotti sul fondo e sui lati livellando bene e aiutandovi con un cucchiaio. Mettete la teglia nel frigo per un’ora, o se avete poco tempo nel freezer per mezz’ora.

2. Per la crema:

Preriscaldate il forno a 180 gradi. Versate in una ciotola le uova, la vanillina e lo zucchero e sbattete il composto fino a farlo diventare omogeneo. Aggiungete il philadelphia e sempre mescolando, il succo di limone, due pizzichi di sale e la panna (senza montarla). Versate la crema ottenuta nella tortiera che avrete tolto dal frigorifero, livellatela e infornate a 180 gradi per 30 minuti, poi abbassate la temperatura a 160 gradi  e cuocete per altri 40 minuti. A cottura avvenuta spegnete il forno e lasciate riposare il cheese cake per 30 minuti con la porta leggermente aperta.

3. Per la copertura

Quando il cheese cake sarà ben freddo, mescolate la panna acida (o il composto ottenuto dalla panna montata e lo yogurt) con due cucchiai di zucchero a velo e la bustina di vanillina; versate il composto sulla superficie della torta e riponete il dolce in frigorifero per almeno 6 ore. L’ideale sarebbe preparare il cheese cake la sera prima del consumo, lasciandolo così in frigo tutta la notte. Il piccolo accorgimento per renderla perfetta: Poco prima di servirlo, divertitevi a decorarlo: potrete gustarlo semplice, oppure accompagnato da una salsina alle fragole, ai frutti di bosco, al cioccolato o al caramello. Ho deciso di decorare il mio cheese cake con delle palline di marmellata ai frutti di bosco: davvero delizioso!

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giovedì 19 gennaio 2012

Atmosfere oniriche e fiabesche per le t-shirt Romantic Circus


La sensazione è quella di essere precipitati all’improvviso davanti a un grande palcoscenico e di assistere a uno spettacolo circense dall’atmosfera magica e suggestiva, tra clown, acrobati e trapezisti. I curiosi personaggi però sono solo disegnati e immersi in una dimensione fatta di giochi, leziosi fiocchi rosa e profumo di pop corn. Non è il racconto di uno dei miei ultimi sogni, ma lo scenario al quale si ispira Romantic Circus, il nuovo brand di t-shirt dalle suggestioni oniriche e fiabesche, ideato e illustrato da Sheila Salvato.


 
Capo passepartout del nostro guardaroba, la t-shirt bianca è ormai diventata un must, meglio se personalizzata con frasi, disegni, proprio come quelli della collezione Romantic Circus, un’ode al romanticismo declinata in una serie di ritratti di volti femminili nei toni del grigio e corredata da frasi- riflessioni sui sentimenti. Il bianco e il nero dello sfondo sono ravvivati dal rosa cipria e dai colori pastello e impreziositi da fiocchi, fiori e petali tra i volti delle splendide creature disegnate. A completare il tutto un dettaglio sfizioso e simpatico, un gadget in omaggio che rimanda al mondo del circo: un naso rosso da clown racchiuso in prezioso cartellino. Quasi a ricordare che la vita è più bella se si è disposti a sorridere e giocare.

La collezione Romantic Circus sarà disponibile nei negozi e sullo shop online a partire da marzo. Per maggiori informazioni, scoprire tutte le novità e dare uno sguardo agli autoritratti con il naso da clown di chi è entrato a far parte di questo mondo, basta visitare la pagina Fb.

Info:
Romantic Circus
tel. + 39 0559752209

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martedì 17 gennaio 2012

Random: Consigliati e un po' meno


Una cosa che mi manca molto è scrivere a raffica e in totale libertà. Oggi il mio umore è un miscuglio di sensazioni potentissimo, pensieri d’amore per le persone care, ricordi nostalgici e preoccupazioni per il futuro. Ieri una mattinata di studio, fare la spesa come nell’ultimo anno trascorso a Firenze tutta sola e una nuova ricetta provata. Nei giorni scorsi le amiche, il cinema, le risate, i giochi, la pizza, nel futuro…chissà! E chi dice che non possa raccontarvi tutto d’un fiato quello che penso? Allora ci provo!


La ricetta – Tortiglioni con funghi champignon e speck: Già provata dalla cuoca provetta di casa, mia sorella, ho voluto riproporla ieri a pranzo e il risultato è stato davvero appetitoso. Ingredienti: 350 g di tortiglioni (noi li abbiamo provati integrali), 300 g di funghi Champignon, 100 g di speck, 200 g di pomodori freschi, 1 quarto di cipolla, olio, sale, pepe e prezzemolo. Preparazione: Lavate e tagliate i funghi a fettine, tagliate i pomodori in cubetti di media dimensione. Fate rosolare la cipolla in una padella con l’olio, unite lo speck tagliato a dadini e i funghi e cuocete per circa 10 minuti, aggiungendo sale e pepe a vostro gradimento. Due minuti prima di togliere il tutto dal fuoco, unite i cubetti di pomodoro. Cuocete i tortiglioni in acqua bollente salata, scolate al dente e unite alla salsa, guarnendo con del prezzemolo tritato.

Riflessioni e notizie a sorpresa – Le notizie (belle e brutte o tutte e due) arrivano quando meno te l’aspetti. E tu non puoi che accettarle e riflettere per reagire, giusto il tempo necessario, altrimenti si corre il rischio che scoppi tutto come una bolla di sapone. E’ successo di nuovo ieri pomeriggio e mi sono fatta investire da un fiume di emozioni, domande, “se…” e “ma…”. Alla fine bisogna però essere risoluti e ascoltare il cuore, l’unico a fare la differenza quando si deve prendere una decisione importante.

Li voglio! – Acquisti primaverili e voglia di colore. Certe cose non puoi cambiarle, io sono una shopping addicted, le dipendenze si curano, ma ci sono sempre le ricadute. Sono stata ferma per un po’, ho fatto la brava e per un anno ho cercato di fare solo acquisti quasi indispensabili, perché adesso tornata a casa mi spunta di nuovo la voglia dell’acquisto folle? In attesa della nuova stagione, giusto qualche accessorio  tra i tantissimi per il quale farei subito clic. Parola d’ordine: colore, perché ho bisogno di splendere, perché la prossima estate sarà superfrizzante e perché vado matta per le tinte forti!


Il libro – One Day di David Nicholls. Perché non tutto il male viene per nuocere, idem per le sbadataggini. Poco prima di Natale ho acquistato questo libro perché volevo leggere il romanzo prima di vedere il film con protagonista Anne Hathaway, salvo tornare a casa e rendermi conto di aver comprato la versione inglese! Niente di strano per una distratta cronica come me, risultato, il libro è lì, tra le mie carte e i to do list, ma verrà sicuramente letto: 1) perché ho promesso, prima il romanzo, poi il film 2) un po’di lettura in inglese mi farà sicuramente bene e potrà tenermi in allenamento.


Visti negli ultimi cinque giorni - #1 Immaturi – Il viaggio. Bentornato cinema! Per un anno ho ridotto bruscamente le mie frequenze, ma sto cercando di recuperare in fretta e la scorsa settimana sono stata davvero brava, ben due appuntamenti, con amiche differenti davanti al maxischermo. Alla seconda parte di Immaturi va il merito di avermi fatto venir voglia di una vacanza in Grecia…e poco altro. Il film è piacevole, spesso strappa qualche sorriso ma la trama è poco diversa da quella dei film adolescenziali. Non ho visto il primo episodio, ma a differenza del secondo immagino che abbia una storia più interessante e insolita. Passi solo perché ero in compagnia di una cara amica e abbiamo sognato un po’ come tanti anni fa. #2 Shame. Michael Fassbender è un gran figo! Non si può fare a meno di pensarlo prima di entrare in sala, dopo aver visto il film viene addirittura voglia di gridarlo. Non mi sento però di consigliare a tutti la pellicola, morbosa e a tratti lenta, ma non per questo di poco spessore. Presentato allo scorso Festival del Cinema di Venezia, Shame è stato il film-scandalo dell'anno e il regista britannico Steve McQueen porta in scena una storia di dipendenze e fantasie fin troppo concrete. Il film contiene un numero spropositato di scene di sesso, e premia l'interpretazione di Michael Fassbender, migliore attore per la giuria di Venezia. Delicata e bravissima anche Carey Mulligan.

 
La beauty sorpresa – Glossybox, il cofanetto che si prende cura di te. Dulcis in fundo immaginate di poter essere sempre aggiornate sugli ultimi trend della bellezza e di essere protagoniste ogni mese di fantastiche sorprese tutte da testare. Da oggi, grazie a Glossybox, c’è un nuovo modo per scoprire i cosmetici più interessanti. Iscrivendosi al sito e pagando un abbonamento di € 14 infatti, ogni mese ricevete uno sfizioso cofanetto contenente 5 prodotti a sorpresa tra cui trattamenti viso o corpo, prodotti di make up e fragranze in un formato assolutamente imperdibile. Avrò modo di testare presto la prossima Glossybox, in attesa della mia review, le più curiose di voi potranno iscriversi e ordinare il proprio kit attraverso il sito o cliccando sui banner laterali qui sul mio blog.


La canzone – Tina Turner, Let’s stay together. Per salutarvi e augurarvi al sapore di caffè una splendida giornata, come mi auguro possa essere la mia!

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domenica 15 gennaio 2012

Streaming // La sfilata Salvatore Ferragamo A-I 2012/2013 in diretta sul sito


Milano Moda Uomo 2012, secondo giorno. Tempo di inviti, backstage, front row, ma soprattutto tempo di anticipazioni e sfilate, di passerelle e bozzetti che prendono finalmente forma dalla mente creativa dello stilista.

Esattamente l’anno scorso, l’emozione da “prima volta” si sciolse in un immenso sorriso nell’assistere dal vivo alla mia prima sfilata, è quindi per me un immenso piacere ricordarvi che se amate la classe Made in Italy, l’eleganza e il buon gusto, non potete perdervi la sfilata Salvatore Ferragamo in diretta streaming. Le anticipazioni parlano di uno show dal sapore contemporaneo e di un uomo cosmopolita e sicuro che si avventura a passo deciso nella metropoli indossando abiti dal tailoring impeccabile e dalle forme pulite e scultoree.


Appuntamento oggi, tra meno di un’ora, sul sito creato appositamente per l’occasione, senza perdervi i commenti e le anticipazioni dal backstage in diretta sul canale Facebook e Twitter. Dopotutto, stare comodamente davanti al pc di domenica mattina e assistere alla sfilata con un posto in prima fila (anche in pigiama) ha i suoi pregi!

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mercoledì 11 gennaio 2012

Web e applicazioni// Pinterest, la bacheca virtuale per condividere ispirazioni

Non so voi, ma io trascorro molto tempo su Internet e avendo una finestra aperta sul mondo per quasi tutto il giorno, mi lascio ispirare facilmente, diciamo almeno un milione di volte in ventiquattro ore! Stare al passo con i miei pensieri diventa quindi seriamente difficile. Capita così che salvi link in file word, scriva su carta, bloc notes e post-it ciò che mi passa per la mente, ma con le immagini diventa un problema. Una soluzione potrebbe essere una “bacheca virtuale”, proprio quella che ho scoperto per caso qualche tempo fa. Il suo nome è Pinterest.

Cos’è Pinterest?
E' un contenitore di ispirazioni. Immaginate una grande bacheca in legno, solo virtuale, che ti permette di organizzare e condividere immagini, foto, pensieri salvati nel pc o trovati per caso sul web. Potrete lasciarvi ispirare dalle bacheche dei vostri amici, salvare oggetti, commentare o utilizzare la vostra Pinboard per organizzare il vostro matrimonio, decorare la casa, salvare le ricette preferite. Il principio è quello del photosharing, potrete infatti interagire con milioni di utenti, scoprire i loro gusti e trovarli affini ai vostri condividendo interessi.

Ok, voglio iniziare. Come procedo?
Per iniziare avrete bisogno di un invito. Dopo aver ricevuto la mail di conferma potrete creare finalmente il vostro account, aggiungere gli amici e iniziare a riempire la vostra bacheca. Potreste cominciare installando la “Pin” direttamente sulla barra degli strumenti del vostro browser: quando navigando sul web troverete qualcosa di interessante, basterà “pinnarla” e catalogarla in uno dei vostri album.


Cosa posso fare con Pinterest?
Tutto e di più! Arredare la vostra casa, pianificare un matrimonio o una festa, trovare il vostro stile, lasciarvi ispirare, salvare ricette, creare una wishlist, l’importante è condividere!

Dopo aver ricevuto l’invito, poco fa ho creato la mia Pinboard, chi di voi la usa già? Aspetto vostri commenti e…Happy Pinning!

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martedì 10 gennaio 2012

Insuperabile Meryl Streep: se il Diavolo veste Prada, la Lady di ferro indossa Ferragamo


Uscirà nelle sale il prossimo 27 gennaio “The Iron Lady”, il nuovo film diretto da Phyllida Lloyd, ma la prima mondiale si è già tenuta il 13 dicembre al Ziegfeld Theatre di New York. Una Meryl Streep raggiante e in splendida forma ha presentato così la sua ultima pellicola, un altro bellissimo ritratto di donna risoluta e forte, stavolta è il caso di dire, come il ferro.

Incentrato sulla vita di Margaret Thatcher, The Iron Lady racconta la storia dell’ex Primo Ministro britannico e leader del Partito Conservatore inglese dal 1975 al 1990. La sfera pubblica (quella del ministro della deregulation, della de-industrializzazione della Gran Bretagna, della guerra all’Argentina e della politica che ha trasformato il capitalismo in sistema della finanza) si intreccia così a quella privata, attraverso gli occhi di una donna ormai anziana e nostalgica.

Nella foto: scarpe e borsa Salvatore Ferragamo


Ci sono stati gli applausi e le critiche, le lodi e i disappunti, in ogni caso la regista, che nel 2008 aveva già diretto Meryl Streep nel musical Mamma Mia!, restituisce al pubblico una Margaret Thatcher più umana e simile ai suoi elettori, donna e moglie a tratti fragile, ma fin troppo attenta ai particolari (la sua inconfondibile pettinatura per esempio) e alla cura dell’immagine. Non è un caso infatti la scelta di utilizzare molti accessori, tra scarpe e borse, Salvatore Ferragamo. Il buon gusto e l’eleganza del celebre “calzolaio delle star” ancora una volta al servizio dell’impeccabile immagine mediatica di un’attrice dei nostri tempi, una collaborazione storicamente plausibile riproposta in accessori di scena pregiati, come la borsa in coccodrillo nera o le pump indossate in uno degli scatti tratti dal film.

E per finire c’è Meryl Streep. Bella, ineguagliabile e due volte premio Oscar, perfetta nel ruolo come sempre. Per lei solo lodi, commenti positivi e il garbo nell'aver interpretato una primo ministro più che credibile  in una performance del potere ammaliante. Non resta che aspettare fine mese quindi, per vedere con i propri occhi questo film tanto atteso.

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