venerdì 20 aprile 2012

La petite veste noire // Il classico senza tempo della giacca in tweed rivive grazie a Karl Lagerfeld e Carine Roitfeld


Tweed rigorosamente nero, lana bouclè profilata, cinque bottoni e quattro taschini. La descrizione dovrebbe bastare per far balzare subito alla mente degli esperti di moda l’immagine della celebre giacca creata da Mademoiselle Coco Chanel negli anni ’50. E nonostante il termine “icona” sia ormai abusato, è l’unico in grado di descrivere questo capo eterno, oggetto del desiderio di una schiera di donne appartenenti a più generazioni e diventato ormai un must nelle collezioni firmate da Karl Lagerfeld, alla direzione della maison Chanel dal 1983. 

E pensare che proprio quella celebre sfilata del ’54, l’ultima, in cui per la prima volta comparve il completo in tweed e con una Chanel ormai settantunenne, scatenò una reazione assolutamente negativa. La giornalista del Daily Mail esordì nel suo articolo sulla sfilata con “Un fiasco”. Mademoiselle Coco si era infatti assentata dal panorama della moda per un po’, nel dopoguerra la gente voleva solo dimenticare e ricominciare ed è proprio in quegli anni che si affaccia sulla scena Christian Dior con il suo New Look. Il ritorno di Chanel, fiero e spavaldo, non fu apprezzato dalla stampa, a causa della sua età avanzata e per l’austerità dei suoi modelli ormai poco moderni. Ma Coco, è risaputo, aveva le idee ben chiare sul concetto di eleganza: era necessario ritornare all’essenziale, indossare vestiti comodi anche per guidare un’auto, ma che allo stesso tempo sottolineassero la femminilità intrinseca della donna. E così la risposta positiva e gli apprezzamenti arrivano dopo le stroncature proprio dalle donne newyorkesi e ben presto si diffusero in tutto il mondo. Chanel era tornata di moda, la leggenda era appena iniziata


A quasi sessant’anni dalla prima giacca in tweed, questo capo è ormai oggi un evergreen che resiste alle mode e torna a rivivere il suo intramontabile splendore in un libro nato dall’immaginazione di Karl Lagerfeld. “La petite veste noire. Un classique de Chanel revisité par Karl Lagerfeld e Carine Roitfeld”, sarà disponibile nelle librerie il prossimo autunno e fa seguito all’inaugurazione della mostra del 24 marzo a Tokyo. In 232 pagine e 133 ritratti, il volume reinterpreta un classico Chanel senza tempo in foto rigorosamente in bianco e nero. I volti non potevano essere più interessanti: hanno nomi famosi, appartengono al mondo della cultura, della moda, delle arti, sono le top model di ieri e di oggi, attrici, cantanti, ballerini e nuove it girls, tutti desiderosi di esserci e di interpretare, ognuno a suo modo un must moderno. La giacca in tweed diventa così rock, ironica, sportiva, barocca, sexy, a seconda che a indossarla sia Inès de la Fressange, Charlotte Casiraghi, Kirsten Dunst, Vanessa Paradis, Uma Thurman, Yoko Ono, Georgia May Jagger, Freja Beha, Roberto Bolle e Kanye West, tra i tanti. L’elenco dei personaggi fa davvero venire i brividi. Rigorosamente immortalati con l’Ipad, tutti al servizio del Re della moda, per l’occasione affiancato da Carine Roitfeld in veste di stilista. 


L’ex direttore di Vogue Paris, basta infatti a se stessa come garanzia, dopo aver a sua volta modellato l’immagine della donna di fine XX secolo e averla rivestita di una carica erotica, anticonvenzionale e anche un po’ ironica. E così Karl Lagerfeld la sceglie ancora, affidandole il compito di mostrare al mondo intero la potenza dello stile Chanel, facendo rivivere il mito di un capo inconfondibile ed eterno. Un oggetto del desiderio, un’icona che non ha rivali.

2 commenti:

Siboney2046 20 aprile 2012 13:12  

La giacca in tweed ha un fascino senza tempo, specie se Chanel!

Anna 23 aprile 2012 11:07  

E poi è perfetta in tutti gli stili e per molteplici occasioni!

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