venerdì 2 ottobre 2009

Bastardi senza gloria, Un amore all'improvviso, Baaria





Nelle sale oggi tra gli altri film "Bastardi senza gloria" e "Un amore all'improvviso", titolo pietosamente modificato rispetto all'originale "La donna dell'uomo che viaggiava nel tempo". E mentre medito su quale vedere per primo, ripenso all'ultima uscita con le amiche e al film che tornerei a rivedere in sala, magari con i miei.



A una settimana dall'uscita si è detto di tutto su Baaria, al quale è stato dedicato anche uno speciale a Porta a Porta (l'ho scoperto l'altra sera facendo zapping in tv al ritorno dal matrimonio). Personalmente potrei dire tanto, troppo: potrei parlare del mix di emozioni che Tornatore è riuscito a trasmettermi, della colonna sonora che solo un maestro come Ennio Morricone è in grado di comporre, o del cast di attori, perfetto, impeccabile (eccezion fatta per la Bellucci, ancora una volta nella parte che le riesce meglio, attrice di amplessi). Magari della storia dei protagonisti, sottile e sapiente espediente per narrare vicende più importanti come il cambiamento di una piccola città della Sicilia nel susseguirsi di decenni di storia o i riferimenti ad avvenimenti italiani importanti, ma la prima cosa che mi viene in mente quando penso a questo film è che da oggi nel panorama degli attori italiani si aggiungono altri due nomi decisamente validi e degni di nota: Francesco Scianna e Margareth Madè.



Come sempre per mancanza di tempo e di esperienza evito di lasciarvi una mia recensione, promettendo però a me stessa e a voi di scriverne una al più presto, visto che un pò di orgoglio e autostima non fa mai male e nonostante non l'abbia mai fatto credo di esserne comunque all'altezza; come al mio solito quindi per il momento mi limito solo a consigliervelo caldamente, aspettando però pareri sul film, soprattutto dai lettori siciliani che l'hanno visto e che saranno sicuramente più obbiettivi di me, svelandomi qualche piccolo particolare a me poco chiaro e magari riferendomi se anche loro sono d'accordo sulla protesta nata in seguito all'uccisione di un animale sul set del film per motivi scenici. (non so perchè ma questo invito mi dà tanto di interrogazione da esame, giuro che non è così, :) )

12 commenti:

L'armadio del delitto 2 ottobre 2009 15:57  

Io ho visto solo Bastardi senza gloria: fantastico, veramente!

Anonimo,  3 ottobre 2009 15:04  

Non ho mai vito un film con un dialetto così pietosamente recitato. Io sn siciliana e ti assicuro che quello è tutto fuorchè lo stesso dialetto che si parla dalle mia parti. E poi Baaria,che sarebbe Bagheria,non l'avevo mai sentito in vita mia. Cioè parliamoci chiaro,questa esasperazione del dialetto che fa diventare Bagheria,Baaria, non l'avevo mai sentito,e te lo dice una nata e cresciuta in quel di Catania.
Agli occhi dei siciliani nn è nemmeno tanto bello questo film ,che nel resto di Italia ha fatto tanto scalpore,poichè è alquanto inverosimile e sottostà sempre a quel clichè che la sicilia è tutta campagna e masserie. ma venite a Catania,La Milano del sud,e poi lo vedete che la sicilia è mooolto,ma mooolto più avati di quel che si pensa.

Anna 3 ottobre 2009 19:23  

@ Anonimo: Innanzitutto grazie per aver detto la tua sul film, era proprio quello che speravo (anche se avrei preferito sapere chi sei, perchè nascondersi?). Credo però che tu senta la differenza di dialetto perchè sei di Catania, mentre, per quel che ne so io, Bagheria è in provincia di Palermo; senza poi contare il fatto che gli attori saranno pure tutti siciliani, ma provengono da zone diverse (Nino Frassica che è di Messina, per esempio, ha confessato di aver dovuto impegnarsi molto nello studiare la cadenza del luogo, molto diversa dalla sua). Quanto a Baaria pare sia proprio un termine siciliano per indicare la città di Bagheria, strano che tu non lo sappia.

So che in Sicilia ci sono state alcune polemiche sul film, ma te lo dice una che con stupidi e falsi clichè è costretta a convivere tutti i giorni essendo pugliese, non credo che Tornatore da siciliano orgoglioso abbia voluto sottostare anche lui a queste stupidi luoghi comuni. Trovo invece che la sua pellicola sia un bellissimo omaggio alla sua terra natale, un regalo per tutti i cittadini di Bagheria che ora finalmente sono conosciuti in tutta Italia.

Quanto alla campagna è logico che sia presente in gran parte del film: parliamo del periodo che va dalla seconda guerra mondiale agli anni '60, è normale che gran parte delle strade non erano asfaltate e non c'erano altro che piccoli villaggi campestri. E in ogni caso non metto in dubbio che Catania sia inferiore a Milano, anzi, sono io la prima ad assicurare che quanto a movida non ci batte nessuno!

AntoDoroty,  4 ottobre 2009 10:26  

Sono curiosa di vedere tutt'e tre i film! Ma credo che Un amore all'improvviso lo vedrò in dvd perchè da tempo volevo leggere il libro e preferisco leggerlo senza rovinarmi l'immaginazione con le scene del film!!! Però sai che film mi ricorda un po' dal trailer? La casa sul lago del tempo... l'hai visto? Quel film con Sandra Bullok e Kenue Reevs!!!
Credo che invece vedrò Baaria e Inglorius Bastard!!!
Peccato che abitiamo così lontane altrimenti tu saresti un'ottima compagna di cinema... ci piacciono sempre gli stessi film!!!! Io qui invece faccio sempre fatica a trovare qualcuno che abbia piacere a venire con me al cinema!!! I miei amici non sono molto amanti del cinema! Uff!!!

Anna 4 ottobre 2009 19:56  

@ Anto: anch'io vorrei leggere prima il libro di "La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo", so che è davvero molto bello. Purtroppo non ho mai visto "La casa sul lago del tempo" quindi non posso fare paragoni :(

Io e te effettivamente saremmo state ottime compagne di cinema, abbiamo gli stessi gusti ed esprimiamo pareri molto simili in merito ai film: se fossi qui ti uniresti al mio gruppo di amiche pazze, tutte con la stessa mania del cinema: averle è una fortuna non da poco effettivamente.

AntoDoroty,  4 ottobre 2009 21:30  

Allora ti dico di vederlo il film... non è in assoluto uno dei miei preferiti, ma è comunque molto molto bello!!!

Anonimo,  4 ottobre 2009 22:04  

Ciao bellaaa! è da un pò che non ci si sente!!
Come và? Spero tutto bene!
Ieri sera sarei dovuta andare al cinema per vedere "Bastardi senza gloria",ma purtroppo,ero troppo stanca perchè ho passato tutta la giornata alla sagra del pistacchio a Bronte!! Non sai che bontà!IHIHIH...
Spero comunque di rifarmi,magari uno di questi giorni,perchè mi hanno detto che vale davvero la pena vederlo!
Per quanto riguarda "Baaria" nn l'ho ancora visto,quindi non posso ancora darti un mio parere..Per rispondere ad "Anonimo" posso dire che Baaria dovrebbe essere l'antico nome di Bagheria in dialetto.
Secondariamente è ovvio che il dialetto di Palermo sia diverso da quello di Catania(la mia splendida città)così come cambia anche quello di Messina ecc..ma fondamentalmente un siciliano lo capisce!!
E poi non credo che il regista (che io personalmente ho adorato in "Nuovo cinema Paradiso"),volesse alludere al fatto che la Sicilia sia indietro rispetto al resto di Italia..(anche perchè non è assolutamente così e non credo nemmeno che ci sia necessità di ribadirlo)..semplicemente credo che abbia voluto mostrare uno scorcio di quello che era il suo paese natale in quegli anni..
Cmq non appena lo vedrò ne riparleremo e ti farò sapere se mi è piaciuto.. :-)
un bacino,
Perla

Anna 5 ottobre 2009 00:00  

@ Anto: d'accordo, allora seguirò il tuo consiglio :)Ancora una volta grazie per il suggerimento.

Anna 5 ottobre 2009 00:04  

@ Perla: Ciao, è sempre bello leggerti qui da me! Io sto bene, grazie, adesso anche meglio perchè ho appena chiarito una questione che vedevo nera :)

Hanno parlato molto bene anche a me di Bastardi senza gloria, se poi consideri che sono una fan sfegatata di Tarantino, capirai bene che non posso assolutamente perdermelo.

Quanto a Baaria vedo che sei del mio stesso parere; avevo proprio bisogno di un riscontro siciliano in merito al film, anche perchè ho sentito alcune critiche ma non capisco come possano scambiare questo omaggio alla città come un ulteriore atto d'accusa. Fammi sapere la tua appena lo vedi, mi raccomando! Un bacio

pilloledicinema 5 ottobre 2009 18:04  

Baarìa è il vecchio nome della città di Bagheria. Non è una cosa che sappiano pure i sassi, però anche prima del film di Tornatore se uno chiedeva non era difficile che un bagherese lo sapesse. Il film mi è piaciuto, spesso al suo interno ho scorto momenti di vera poesia e anche a me la colonna sonora è sembrata che calzasse a pennello ad un film del genere. Forse però Tornatore dovrebbe iniziare a contenersi un po' per quanto riguarda la durata dei suoi film. Ad esempio uccidere un vitello per girare una scena era proprio necessario? Vero è che la bestia non ha sofferto più di tanto (il chiodo nel cervello è il metodo più rapido ed indolore per uccidere questi animali), però secondo me se ne poteva fare a meno.
E' ovvio che 60 anni fa l'economia di una zona già depressa economicamente si fondasse su pastorizia e agricoltura. Ma non per questo la vita era un orrore o priva di arte, cultura e passione politica, il pittore Guttuso ed il poeta Buttita ed vecchio Torrenuova sono figure che infatti ricorrono spesso nel film e dimostrano proprio questo.
Ciao
P.S. Dire che non è assolutamente vero che la Sicilia sia indietro rispetto a molte parti d'Italia è una presa in giro. Spesso manca il lavoro, il denaro gira poco, la gente è costretta ad emigrare, dal punto di vista sociale ed economico abbiamo il cappio al collo della mafia e le città sono spesso amministrate malissimo. O si prende atto che così le cose non vanno oppure la situazione sarà sempre questa. Lo dico da palermitano, negare la realtà non è un buon servizio che facciamo alla nostra terra.

Anna 5 ottobre 2009 19:50  

@ Pillole di cinema: Ciao innanzitutto! Carinissima l'idea delle recensioni in 160 caratteri, continuerò a seguirti!

Mi stupisco del fatto che per l'anonimo fosse strano o difficile comprendere il significato di Baarìa, penso che se si è del posto certo non si può sapere tutto, ma è un pò difficile ignorare qualcosa che poi è stato più volte ripetuto ovunque. Quanto alla durata invece sono un pò di parte: se il film è bello vorrei che non finisse mai e anche in questo caso sono uscita dalla sala soddisfatta perchè ho vissuto tre ore piene e intense. Bellissima la colonna sonora e forse è anche scontato dirlo. Quanto al vitello poi, a dir il vero non sono d'accordo nemmeno io, ma di lì a boicottare il film mi sembra davvero esagerato.

Ripeto, personalmente guardando il film ho potuto apprezzare uno scorcio siciliano bellissimo, una terra calda, estrema, ma non per questo inferiore, anzi! Di problemi da risolvere ce ne sono, inutile negarlo, ma anche nella mia terra le cose non vanno come devono. E sono d'accordo con te quando dici che non bisogna restare in silenzio, altrimenti le cose continueranno a girare nel verso sbagliato.

Anonimo,  5 ottobre 2009 22:03  

nON MI ERA DIFFICILE COMPRENDERLO,DICO SOLO CHE NN SI UNA PIù!

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