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domenica 23 febbraio 2014

Ferragamo live: la sfilata Salvatore Ferragamo in streaming secondo il punto di vista di tre fashion influencer



Sinonimo di classe, lusso ed eleganza tutta made in Italy, Salvatore Ferragamo è sempre molto attento a diffondere la sua immagine attraverso i social e le nuove tecnologie e personalmente la curiosità di vedere la sfilata oggi è doppia. Non c'è solo l'attesa di scoprire cosa Massimiliano Giornetti avrà proposto per il prossimo inverno, ma anche la voglia di osservare come il brand ha deciso di rapportarsi con il mondo dei nuovi opinion leader, i blogger di moda. L'appuntamento è alle ore 18 su ferragamolive.ferragamo.com, dove sarà possibile seguire in streaming la diretta video della sfilata Donna AI 2014-2015 e godersi il punto di vista di tre note influencer della rete: Leandra Medine di Manrepeller, Shea Marie Petranovic di Peaceloveshea e Leigh Lezark, The Misshapes. Munite di una piccola telecamera fissa e sedute in tre postazioni differenti, riprenderanno la sfilata dal loro punto di vista e la commenteranno in diretta per gli utenti. Il sito è già pieno di post e il countdown prosegue in attesa dell'evento. Sono davvero curiosissima!


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venerdì 4 ottobre 2013

Valentino: tra interpretazioni e citazioni va in scena l'Opera italiana


Quando la moda si spoglia di tendenze omologate, abitudini volgari e ossessioni adolescenziali, quando incarna la sola passione e gli ideali di grandi personalità visionarie, che sui corpi hanno strutturato poesie di ricami e tessuti, ideato proporzioni e drappeggi, immaginato storie, ecco che la moda diventa arte. Di quell'arte che ruba il cuore, toglie il respiro e lascia tutti a bocca aperta. Non mi giudicherete quindi esagerata se vi dico che è esattamente questo l'effetto che ha avuto su di me la nuova collezione Valentino che Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli hanno presentato a Parigi per la Primavera/Estate 2014.

Un omaggio al mondo dell'Opera, al teatro, ai suoi attori, ai suoi cantanti e all'opulenza, ma soprattutto un omaggio all'artigianalità e alla magia che anima i magazzini dei costumi teatrali, dove abili sarti da sempre danno vita alle più belle creazioni di tutti i tempi, con la stessa passione e lo stesso lavoro maniacale tipico dei grandi stilisti. I tratti severi, quasi drammatici sui volti pallidi delle modelle e le acconciature semplici che incorniciano il loro volto e raccolgono i capelli in cerchietti borchiati in pelle e in una coda; gli abiti sfarzosi, quasi pensati per nobildonne di altri tempi e i colori, tanti colori, caldi e autunnali, del tutto insoliti per una collezione estiva: dal rosso all'acquamarina, dal salmone e verde bosco al burgundy; tutto di questa sfilata ha reso lo spettacolo andato in scena sulla passerella, uno tra i più belli della settimana della moda parigina, intriso di citazioni e interpretazioni, in perfetto stile opera all'italiana.
Fonti foto: Style.it & Elle.it

Tra atmosfere e trame elleniche, opulenza mediorentale e dettagli dal sapore etnico, la sfilata lavora sull'immaginario classico, capo dopo capo, tessuto dopo tessuto, incanto dopo incanto. Gli abiti, cortissimi o lunghi fino ai piedi, sono decorati con pizzi e ricami sofisticati, esaltano e portano in scena tutta la nobiltà della figura femminile. Che si tratti di cappe ricamate appoggiate sulle spalle, morbide tuniche che accarezzano il corpo o impalpabili vestiti con dettagli tribali di altre epoche, quasi mitologiche, che si tratti dei mostri e degli animali simbolici annodati al collo, usati come bracciali o che fanno capolino da sandali bassi in pelle, la forza interpretativa dei due stilisti è sempre presente al pari di due direttori d'orchestra, in grado di portare in alto il nome della moda italiana, esattamente come è successo per quei tenori e attori che hanno reso illustre l'opera e la musica della nostra nazione.


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mercoledì 25 settembre 2013

Google debutta con Kenzo alla fashion week parigina


Che la tecnologia stia entrando prepotentemente nella mondo della moda non è una notizia nuova. Dopo Burberry, che a Londra ha stretto una collaborazione con Apple per il lancio del nuovo iPhone 5s, è la volta di Google, che per la fashion week parigina si allea con Kenzo per la promozione del nuovo phablet Nexus 7. Una pochette in edizione limitata utilizzabile come cover, realizzata ad hoc e ispirata alle stampe della collezione autunno-inverno 2013 della griffe. Disponibile a partire dall' inizio di ottobre nello store online di Kenzo, la pochette è il segno della collaborazione con Google, che domenica 29 settembre trasmetterà la sfilata del brand in streaming su YouTube e su Google+, mettendo a disposizione degli utenti anche il backstage della sfilata girato con il nuovo phablet e i video dedicati ai due direttori creativi Carol Lim e Humberto Leon.

Prodotto da Asus e disponibile nelle versioni 16 Gb, 32 Gb WiFi, 32 Gb WiFi e Lte, Google Nexus 7 è un ottimo phablet dal design elegante e snello e dallo schermo da 7 pollici. Il prezzo poi, è davvero più che onesto.

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Stella Jean: tra colori e atmosfere di viaggio, punto su di lei

Foto: marieclaire.it

In un momento di forti cambiamenti come questo (la parola crisi mi ha un po' stufato), credo sia fondamentale puntare sul rinnovamento, promuovere la creatività e soprattutto avere fiducia nelle nuove leve. Ed è strano dover parlare di Stella Jean come di una giovane emergente, considerato che questa ragazza di strada ne ha già fatta parecchia e riceve costantemente apprezzamenti dalle personalità della moda più influenti, ma ha esordito quest'anno nella settimana delle sfilate milanesi e il suo ingresso non poteva essere migliore. Ospite di Giorgio Armani (che a fine spettacolo ha ringraziato con una t-shirt che recitava "grazie Mr. Armani"), la stilista italo-haitiana ha portato sul palco un coloratissimo melting pot di culture, tradizioni e ispirazioni che ha stregato gli ospiti e ricevuto numerosi consensi, anche e soprattutto per la collaborazione con la Ethical Fashion Initiative promossa dall’International Trade Center dell’Onu per l'utilizzo di tessuti fatti a mano dalle donne del Burkina Faso.

La sfilata di Stella Jean diventa così un viaggio ricco di splendidi contrasti stridenti; mai come in questo caso l'aggettivo "etnico", spesso usato e abusato, ha ragione di esistere, per le ispirazioni africane e latinoamericane unite all'artigianalità della produzione tipicamente italiana. I colori e i tessuti ricordano paesi lontani e assolati, mentre i capi proposti si ispirano ai percorsi vacanzieri degli anni ’60, in giro tra la Costa Azzurra e la costiera italiana, in Lambretta, abbracciati al proprio uomo o in auto, con le gonne altezza ginocchio e tra i capelli splendidi foulard accarezzati dal vento. Tradizione e innovazione per un viaggio soprattutto del cuore, fatto di incontri e racconti alla riscoperta di patrimoni culturali apparentemente così diversi, ma perfettamente combinabili su una scena urbana contemporanea come la nostra.


Grande protagonista di questa collezione è il colore: combinato e trasformato in righe e stampe dalle fantasie accese e decorazioni luccicanti. Abbinato al tessuto wax, simbolo dell'Africa, viene utilizzato per capi e bandane e fa capolino tra le camicie Guayabera cubane, abbottonate o aperte per lasciare intravedere crop top, unite a gonne a ruota, pantaloni pattern dal taglio maschile, shorts o pencil skirt di ispirazione retrò. E' un continuo rimando al parallelismo tra il guardaroba maschile e quello femminile, dove blazer rigati di ispirazione legata ai college britannici, vengono posati su vestiti iperfemminili e raffinati, e décolleté si alternano a mocassini in wax e gros-grain a contrasto. 


E poi ci sono i dettagli, che fanno la differenza: cinture alte con grandi pendenti dorati a forma di animali, maxi bijoux anni ’50 dai tratti giocosi ma sempre raffinati, bandane e foulard, annodati tra i capelli insieme a fiori, avvolti come turbanti in wax o in pizzo sangallo o utilizzati con cappelli di foggia maschile e occhiali rotondi. Pochi giri di parole, sono di parte: per me a Milano vince Stella Jean.

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