martedì 30 novembre 2010

Trying to be happy//senza rischiare di sembrare irriconoscente

Illustrazione: Lory Earley
A volte mi rendo conto di quanto possa sembrare irriconoscente nei confronti della vita e delle opportunità che mi vengono offerte. Me ne accorgo quando intorno amici e conoscenti cercano di farmi notare che sto sbagliando, che non è quello il giusto punto di vista delle cose e che spesso sono pessimista anche quando non dovrei. A tratti rischio anche di diventare odiosa o di essere scambiata per una snob esibizionista e magari quando mi accorgo delle cose (stupide) dette è già troppo tardi. In realtà il vero danno è il mio fortissimo senso autocritico, che spesso non mi porta a godere a pieno dei miei successi; -Hai fatto il tuo dovere- mi dico, -Brava, continua così, ma è una cosa normale, puoi fare di più- purtroppo lo spirito da prima della classe secchiona col tempo non è andato via, e unito alla paura di vantarmi troppo di cose futili, la maggior parte delle volte non mi permette di dare il giusto valore alle piccole grandi gioie della vita.

Per questo ho apprezzato tutti i commenti al mio ultimo post, ma soprattutto quello di Michela. Mi ha fatto riflettere su quanto dovrei essere contenta, spaccare il mondo perchè ci sono tante ragazze che  farebbero carte false per essere al posto mio e io piagnucolo come una bambinetta. In realtà felice lo sono, ma  anche molto spaventata, è un mio vizio, quello di pensare al dopo, alle conseguenze e al futuro, perchè non amo le cose incerte, ho bisogno di avere tutto sotto controllo e spesso me ne rendo conto osservando alcune mie manie e paure che col tempo sto cercando di superare. Perchè sì, ho paura del buio, che con un'autoanalisi rudimentale ho spiegato con l'intolleranza a brancolare nell'incertezza; proprio come quando sono a casa da sola e cerco di restare il più a lungo possibile in una stanza che mi permetta di tenere tutta la situazione sotto controllo...un atteggiamento più simile ai gatti e alquanto strano per una che invece ama i cani!

Forse è davvero ora di cominciare a credere in me stessa e nelle mie potenzialità, non sarà di certo questo che mi farà montare la testa. Al massimo per una volta rischio di essere davvero felice!

4 commenti:

Vito (grillociarlante),  30 novembre 2010 13:38  

Ciao, leggendo questo post, ho notato, anche se lo avevo sospettato che un po ci somigliamo.
Anche io sono critico con me stesso anche se ora un molto meno, ma alcuni anni fa, quando ho attraversato un periodo non proprio bello, una mia amica psicologa mi rimproverava spesso proprio questo, infatti tendevo sempre a sminuire o almeno a non dare la giusta importanza a quello che facevo..... e a immergere la mente nella sfera dei ricordi, mi accorgo di quanta ragione aveva questa mia amica.
Quello che ti posso dire, cerca di apprezzarti interamente per quello che, sono certo vali, e quando la mattina ti alzi e ti vedi allo specchio, fatti un bel sorriso.... scusa se sembro patetico, ma è quello che realmente sento di dirti.
Ti auguro una buona giornata, con amicizia, Vito

Anna 30 novembre 2010 14:46  

E' davvero una brutta sensazione, ma contemporaneamente sono in uno stato di totale impotenza, non riesco a cambiare l'ordine delle cose. Probabilmente è proprio questo il mio problema: regalo sorrisi a tutti (anche a chi non se lo merita), ma sono piuttosto avara con me stessa! Grazie mille Vito!

Michela 30 novembre 2010 15:50  

Wow :)
Conosco bene la sensazione di voler cambiare le cose ma non riuscire a farlo.. Mi fa piacere se sono riuscita a darti una spinta anche solo di un millimetro!

Anna 30 novembre 2010 20:33  

Sì Michela, dopo aver letto il tuo commento ho riflettuto parecchio e mi sono resa conto che il mio atteggiamento è a tratti sciocco!

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