giovedì 24 novembre 2011

Dando i numeri su noi donne


Figlie, sorelle, amiche, amanti, mogli, madri, nonne, instancabili lavoratrici, tuttofare multitasking. In una parola donne. E lo so che questo blog viene frequentato anche da uomini, lo so che sono di parte e che così non vale, ma oggi mi va in questo modo, autocelebrarmi/ci, dopo aver letto qualche numero che non significa nulla eppure fa riflettere. Su quella che è la nostra natura, la nostra forza, su quelle che sono le nostre debolezze e paure. Tutte racchiuse in un corpo, diverso per età, forma, colori, eppure così simile, in grado di ospitare dentro di sé un figlio come l’universo intero. A noi donne!

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mercoledì 23 novembre 2011

Hip Hop Blogger Buster: è caccia aperta ai blogger italiani. Lifestyle Notes uno tra questi


Se vi state domandando cosa oggi detti veramente tendenza, senza ombra di dubbio vi rispondo i social network, in grado di scatenare vere e proprie epidemie in pochi secondi e qualche clic. E c’è una cosa legata alla tecnologia e alla moda che mi fa sorridere da qualche giorno e vorrei condividere con voi. Qualcosa di divertente, frizzante, colorato e non convenzionale, come l’iniziativa speciale organizzata da Hip Hop Watches, il brand di orologi dal sapore anni ’80, che mi vedrà personalmente coinvolta con Lifestyle Notes. Si tratta di “HipHop Blogger Buster”, una caccia al tesoro organizzata a Milano, Roma e Catania rispettivamente il 3, il 10 e il 17 dicembre. Cosa bisogna cercare? 5 blogger italiani per ogni tappa del tour ovviamente e tra questi ci sono anch’io!

La caccia al blogger è un’iniziativa divertente studiata per coinvolgere attivamente il popolo della rete, i lettori dei blog e i fan di Hip Hop, che conferma così la sua immagine giocosa. Dotati di uno speciale GPS per poter essere “beccati” mentre passeggiamo in giro per la città, cercheremo di dar indizi ai concorrenti che dovranno scovarci con l’ausilio di un’apposita applicazione scaricabile gratuitamente. Chi per primo riuscirà a trovare tutti e cinque i blogger e a fotografarsi con loro, vincerà gli orologi Hip Hop a scelta tra Large, Ghost Small, Crystals Regular, Full Color Regular e Hero small.

Per partecipare al concorso basta diventare fan della pagina facebook Hip Hop Watches e seguire le istruzioni per l’iscrizione. Pochi giorni prima dell’apertura ufficiale della caccia inoltre riceverete il link da cui scaricare gratuitamente la speciale applicazione Blogger Buster, compatibile con tutti gli smartphone IOS e Android.

Lifestyle Notes è parte della squadra dei 15 “bloggers busted”, nello specifico sarò una dei 5 blogger di Milano del 3 dicembre. Non sono e non mi piace essere considerata una fashion blogger, lo sapete, nonostante negli ultimi anni la moda è stata mia compagna nel cammino delle mie esperienze. Non mi vedrete quindi fare isterismi su cosa indossare (anche se un po’ d’ansia c’è, suggerimenti?), non mi vedrete girare per Milano con capi griffati e accessori must-have e scatterò solo le foto necessarie, ma prometto di tenervi aggiornati e farvi un bel resoconto finale, di quelli che mi piacciono tanto. Il mio blog lo conoscete bene, è un concentrato di pensieri e passioni e trovo che questo sia un modo per mettermi in gioco, conoscere i lettori di Milano (anche e soprattutto quelli silenziosi) o semplicemente incontrare per caso quanti ancora non mi conoscono, ma che in futuro vorranno seguirmi.

Divertita e curiosa di conoscere il vostro parere, potete leggere e seguire le comunicazioni ufficiali riguardo l’iniziativa su tutte le piattaforme social di Hip Hop.

Spero che ci sarete, commenterete e soprattutto apprezzerete! A prestissimo e buona caccia!

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lunedì 21 novembre 2011

Intervista a Filippa Lagerbäck: amori e passioni di una svedese con i piedi per terra

Fonte foto: Planetfil
Qualche giorno fa ho scritto a Filippa Lagerbäck. Come si fa tra blogger su Internet, senza filtri e troppa formalità, anche se alcune volte l’imbarazzo e l’educazione ti farebbero venir voglia di dar del lei a una persona che non si conosce anche solo per rispetto. Da qualche tempo infatti avevo voglia di parlar con lei, perché trovo che sia una donna forte e positiva (oltre che bellissima!), perché non si impone con la sua fisicità e nella sua carriera ha fatto delle scelte precise e coerenti, non necessariamente da “prima donna che deve apparire a tutti i costi”. Volevo intervistarla per fare quattro chiacchiere e ci tenevo a far le cose in grande, magari proponendo a qualche testata il mio risultato, un po’ per me, un po’ per ringraziarla della cortesia, ma non è stato possibile. Da piccola “scribacchina senza arte né parte” sono stata ignorata, in alcuni casi addirittura rifiutata.

C’è sempre però un meccanismo che ti smuove in queste situazioni. Un misto di rabbia e tristezza represse che ti fanno reagire e capire che in realtà non sei tu sbagliata e poco adatta a questo mestiere, ma il sistema, non sei tu che non vali, ma chi dietro a una scrivania sbandiera ai quattro venti di voler promuovere il talento e poi ragiona in termini di profitti, di share, lettori, euro, audience, quando tu invece preferisci la qualità, la professionalità, le belle storie positive, i sogni che si avverano.

E così qualche giorno fa mi son fatta coraggio e ho scritto a Filippa, da blogger a blogger. Un po’ anonima, ma con tanta voglia di volerla ospitare nel mio spazio. Sì, perché lei da un anno ne ha aperto a sua volta uno bellissimo, in cui ti perdi nella sua vita raccontata per foto, nel suo sorriso disarmante, tra le sue iniziative e uscite mondane, tra gli scatti glamour. Un blog zeppo di amore verso tutti, in primis la sua famiglia, composta da Daniele (Bossari, of course) e la piccola Stella di otto anni.

Planetfil è la nuova avventura di Filippa Lagerbäck, svedese di nascita e italiana di adozione, che dopo numerosissime e svariate esperienze dietro obiettivi di moda, grande e piccolo schermo, si mette alla prova con un blog tutto suo in cui si racconta senza filtri e condivide con i lettori, sempre più numerosi, i suoi bei momenti, compresi i backstage di Che tempo che fa, il programma che l’ha consacrata nel 2004 a fianco di Fabio Fazio.

Con lei ho chiacchierato al telefono per circa mezz’ora, come si fa tra ragazze che stanno imparando a conoscersi. La sua gentilezza e simpatia sono contagiose e disarmanti, quindi il piacere e l’onore di inaugurare con lei una serie di interviste come piacciono a me in questa sezione del blog tutta nuova, è doppio. L’intento era quello di concedervi l’opportunità di apprezzarla sotto un aspetto del tutto personale, fatto di cose semplici, di amore per le persone care, per il suo lavoro, per la moda e la tecnologia e di questa nuova avventura del blog. Con tutto il cuore quindi, un grazie a Filippa. E buona lettura a voi.


Cominciamo al meglio: chi è davvero Filippa?

Sono una ragazza svedese come tante altre. Vengo da una famiglia normale che mi ha regalato un’infanzia tranquilla e a contatto con la natura. Poi però, contrariamente al solito percorso università - lavoro - famiglia che vedevo come una costrizione, ho avuto voglia di rompere gli schemi e uscire a scoprire il mondo. Ho avuto l’opportunità di fare la modella e così mi sono presa un anno sabbatico, poi le cose sono andate meglio di ciò che speravo e non mi sono più fermata. Oggi sono ancora quella ragazza semplice vissuta nella periferia di Stoccolma, fiera della sua cultura svedese e con i piedi per terra.

Quando e come nasce l’idea di Planetfil?

Planetfil nasce esattamente un anno fa. Ho sempre seguito con attenzione il fenomeno dei blog, il web è ormai mio compagno da tanti anni e ho pensato che aprire uno spazio tutto mio potesse essere un bel modo di cercare da me le notizie e potermi raccontare. Tra l’altro mi permette di dare sfogo al mio interesse per la fotografia. Camminare e catturare scatti è davvero fantastico, andare in giro per mostre e sfilate e poterle raccontare secondo il mio punto di vista è per me un’opportunità unica, mi diverte. Oggi poi Planetfil è diventata una community di persone che si confrontano, mantenendo sempre un atteggiamento positivo, un tono gentile e facendo poche critiche e soprattutto costruttive. Mi piace descriverlo come un’oasi di tranquillità.

Sei una techno addicted? Come la tecnologia ha cambiato il tuo modo di comunicare e lavorare?

In casa siamo tutti super tecnologici! Abbiamo ogni tipo di dispositivo elettronico, anche se per questo mi sono messa al passo di Daniele, un vero appassionato di tecnologia, io ero più abituata all’agenda e alla penna. Oggi invece il Mac è il prolungamento del mio corpo, sono sempre connessa, questa sensazione mi piace e non posso più farne a meno. Le notizie ormai viaggiano molto velocemente ed io divento sempre più impaziente di riceverle, cercarle e apprenderle!

Planetfil.net, il blog di Filippa

Tra il lavoro, l’essere compagna e madre di una bimba di otto anni, dove trovi il tempo per aggiornare il tuo blog?

Il tempo c’è sempre. Non lavoro sempre allo stesso modo ogni giorno e in ogni caso aggiorno il mio blog la sera tardi, la mattina presto o non appena ho un’ora libera. Tengo però molto alla cura dei piccoli dettagli, ho quindi bisogno di dedicare il giusto tempo al mio spazio. Nonostante tutto la mia famiglia viene sempre al primo posto.

Planetfil è il tuo mondo online. Spesso fai riferimento ai numerosi eventi solidali ai quali partecipi, o a quelli legati alla tematica dell’ambiente. Come nasce questa tua sensibilità e la voglia di diffonderla anche attraverso il blog?

Sono molto fortunata perché lavorando in Tv ho una visibilità non indifferente e anche solo attraverso il mio volto posso portar luce su campagne sociali e iniziative interessanti. Cerco sempre e solo di prestarmi a campagne in cui credo davvero, come Genitori Antismog. In quel caso ad esempio mi ero registrata al sito e partecipavo all’iniziativa da privata, poi gli amministratori devono aver visto il mio nome tra i sostenitori e mi hanno contattata. Alcune cose quindi le fai in silenzio, per altre presti necessariamente il tuo volto. Sono molto fiera e contenta di tutte le iniziative alle quali ho preso parte e alle quali parteciperò nei prossimi mesi.
Per quanto riguarda la sensibilità alle tematiche ambientali, credo che nasca da dentro me. Il rispetto per la natura in Svezia è innato e sto cercando di trasmetterlo anche a mia figlia Stella. Insomma, c’è chi usa la fama per “fare la splendida” e chi, come me nel mio piccolo, per prendere parte a cause utili.

E’ anche per questo motivo che spesso sul tuo blog possiamo ammirare capi e accessori firmati Stella McCartney?

Sono molto legata a questo marchio anche per questo motivo, ma soprattutto perché è un brand molto bello e che rispecchia a pieno i miei gusti.

Moda e tendenze possono andare di pari passo con tematiche più serie?

Assolutamente. La moda è una grande industria oltre ad essere una mia grande passione. E’ un importante motore che muove l’economia e poi le donne possono avere tante personalità racchiuse in una. L’importante è che ci sia sempre un grande rispetto verso tutti e tutto. Poi si sa, anche l’occhio vuole la sua parte.

Cos’è per te la classe e l’eleganza? Quali sono i tuoi brand preferiti?

Sembra banale, ma per me sono doti innate. Ci sono tante donne di classe e impeccabili che vestono solo roba dai marchi irriconoscibili e tante altre firmate da testa a piedi e che sono tutt’altro che eleganti. Quanto ai brand, certo mi piacciono molto i monomarca, ma adoro anche le grandi catene low cost come Zara e H&M. Essendo svedese sono cresciuta a pane e H&M! Quasi rimpiango i tempi in cui questa catena era solo conosciuta dalla nostra nazione, a quest’ora avrei potuto vestirmi ancora in modo del tutto originale!

Cosa consiglieresti alle giovani blogger che si affacciano sulla blogosfera e vogliono aprire un proprio spazio?

Aprire un blog è davvero facilissimo: bastano pochi clic, qualche minuto e il gioco è fatto. Bisogna però prendere il giusto tempo per esercitarsi, capire cosa scrivere, “ispirarsi” all’inizio, se necessario, ad altri blog di successo e poi decidere il proprio imprinting. Ciò che è davvero importante ricordare però, è che tutto ciò che scrivi sul web è indelebile. Bisogna quindi prestare molta attenzione al linguaggio e al modo di porsi. Per il resto è indispensabile divertirsi, essere sempre se stessi e scrivere prima di tutto per il gusto di farlo. Il successo, se una cosa è fatta con impegno e passione, prima o poi arriva.

Concludendo: Daniele e tua figlia Stella sbirciano mai nel tuo blog?

Li costringo! Inizialmente sì, perché volevano capire cosa combinassi tutto quel tempo davanti al mio Mac, adesso si sono abituati. Diciamo che anch’io seguo molto Daniele, lui sì che è davvero appassionato di blog e tecnologia e infatti ha il suo spazio (www.postumano.com) dove scrive veri e propri articoli anche abbastanza lunghi e impegnativi legati al mondo techno. Il mio modo di scrivere invece, mi piace più descriverlo come twitter blogging, anche se il tempo da dedicare vola via allo steso modo. Stella invece mi osserva molto, spesso mi chiede cosa faccio al computer e ogni tanto mi dice “Mamma posso avere anch’io il mio blog?”. La mia risposta naturalmente è no per il momento, sarebbe assolutamente prematuro, ma comunque ci divertiamo sempre un mondo insieme!

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domenica 20 novembre 2011

SAVE THE DATE//Il 21, 22, 23 novembre partecipa ai casting di Donna Moderna


Lettrici di Napoli e dintorni, aspiranti modelle e amanti della moda, affrettatevi e segnate in agenda un appuntamento al volo. Oggi 21, infatti, domani 22 e dopodomani 23 novembre, nella filiale Superflash Intesa San Paolo di Napoli in Via Merliani 19, dalle ore 13:30 alle 18:30, si svolgeranno i casting per selezionare le vere donne protagoniste dei servizi di moda che saranno pubblicati su Donna Moderna.

Sempre alla ricerca delle “vere bellezze” d’Italia, già da tempo il settimanale organizza casting per diventare una delle protagoniste dei servizi moda e bellezza. Ragazze della porta accanto, studentesse, mamme, mogli e donne in carriera, belle proprio per quel neo in più, una ruga sulla fronte o un naso più pronunciato, belle perché vere e non ritoccate (con bisturi e/o con miracolosi programmi per pc) come piacciono a noi.
Per partecipare è necessario prenotarsi sul sito http://www.casting.donnamoderna.com/ e portare la prenotazione con sé al casting, ma non ci saranno comunque divieti a chi voglia unirsi anche senza.
In bocca al lupo a tutte!

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Update: Nuovo appuntamento con i casting di Donna Moderna, oggi 5 dicembre, domani e dopodomani 6 e 7 dicembre nella filiale Superflash di Torino, in via Garibaldi 45/A dalle ore 13:30 alle 18:30. Vale lo stesso metodo di partecipazione: prenotarsi sul sito http://www.casting.donnamoderna.com/ e presentare la prenotazione. Non ci saranno però divieti a chi voglia unirsi al casting anche senza prenotazione.

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giovedì 17 novembre 2011

Unhate: la nuova campagna contro l'odio firmata Benetton

 

Un bacio salverà il mondo dall’odio. E se i conflitti vengono alimentati da incomprensioni e carri armati, che venga allora sganciata la vera bomba per contrastarli, un messaggio di speranza, anche se assolutamente provocatorio. Viene presentata così la nuova campagna Benetton, srotolando un maxi manifesto su Ponte dell’Angelo a Roma, a pochi passi dal Vaticano o di fronte alla Borsa e in Piazza Duomo a Milano, lanciando una vera e propria azione di guerriglia marketing e destando stupore e scandalo tra la gente a bocca aperta per le strade delle due metropoli italiane.

La campagna mondiale “Unhate”, lanciata in concomitanza con l’omonima Fondazione, è una delle iniziative presentate in anteprima mondiale da Alessandro Benetton (vice presidente Esecutivo di Benetton Group), a Parigi al flagship store di boulevard Haussmann."Se l'amore globale rimane una sia pur condivisibile utopia, l'invito a 'non odiare', a combattere la 'cultura dell'odio', rappresenta un obiettivo ambizioso ma realistico", queste le parole del vice presidente Benetton nel comunicato che correda i fotomontaggi “politically uncorrect” dove ce n’è proprio per tutti i grandi capi e potenti della Terra: Barack Obama e il leader cinese Hu Jintao, la cancelliera Angela Merkel, il presidente francese Nicolas Sarkozy, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, il presidente palestinese Mahmoud Abbas e addirittura Papa Benedetto XVI e Ahmed Mohamed el-Tayeb, Imam della moschea di Al-Azhar al Cairo.

Un invito "ai leader e agli abitanti del mondo a combattere la cultura dell'odio” perché "gli odi non cessano mai grazie all'odio, cessano grazie al non-odio" viene spiegato in una nota del Gruppo Benetton. Un progetto ambizioso, un global call to action con una serie coordinata di iniziative attraverso tutti gli strumenti di comunicazione più efficaci, la prima delle quali è stata proprio quella di ieri.

"Con questa campagna abbiamo deciso di dare visibilità mondiale a un'idea alta di tolleranza, per invitare i cittadini di tutti i Paesi, in un momento storico di grandi turbamenti e non meno grandi speranze, a riflettere su come l'odio nasca soprattutto dalla 'paura dell'altro' e di ciò che non si conosce”– dichiara Alessandro Benetton – “La nostra è una campagna universale, che utilizza strumenti come il web, il mondo dei social media, l'immaginazione artistica, e unica perché chiama all'azione coloro ai quali si rivolge, i cittadini del mondo. Al contempo, è pienamente inscritta nei valori e nella storia di Benetton che, scegliendo temi sociali e promuovendo attivamente cause umanitarie che altrimenti non avrebbero potuto essere comunicate su scala globale, ha dato senso e valore al proprio marchio, costruendo un dialogo duraturo con le persone del mondo".

Ammetto che nel vederla la prima volta l’impatto è molto forte, ma l’idea di base mi piace molto. Non tutti la penseranno allo stesso modo e mi aspetto molte polemiche su questa campagna. Mi stupirebbe solo se un semplice bacio, il simbolo d’amore più bello e che unisce tutti i popoli del mondo, faccia scandalo in un' epoca che ha fatto dell'autentica volgarità il suo valore più importante.                                

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giovedì 10 novembre 2011

Discorsi da tram


“Pronto? Ciao Marco, come chi sono? Ale!...Sì, sono in tramvia, torno a casa, mi cambio e vengo a giocare con voi”

“Guarda che ho provato a renderti amministratore della pagina Facebook, ma è inutile, non ci riesco, mi dispiace”

“E così lei le dice – Qui gatta cicogna! – Ma grulla è? Dai, lo sanno tutti che si dice – ci cova – e non – cicogna! – …Che poi perché ci cova?

“E così abbiamo già fatto la lista nozze, prenotato la sala e pensato alle bomboniere…”

“No, non ci sto affatto, io lo mollo!...e già che ci sono mollo pure l’altro!”

“Sì amore mio, sono appena uscita di casa! Ti chiamo tra un po’. Bacibacimuahmuah!”

“Hai sentito cosa è successo a Giulia? Pare che il marito l’abbia mollata per un suo amico…”

“Lo prendi tu o vado a prenderlo io il bambino? Come l’avevi dimenticato! Ma sono ancora in tram e mi mancano sette fermate! Questa è la volta buona che chiamano i servizi sociali!”

“Perché io vengo dall’America, quindi l’inglese lo so già…”

“Guarda i miei figli sono mitici. E i tuoi?”

“Quanti anni hai”?

“Scusa scendi alla prossima? No perché vado di fretta!”

“Mancano quattro fermate, vedi? Ci sono…”

“Vuoi sapere cosa faccio nel week end?”

“Ehi, secondo te quante di queste persone hanno davvero il biglietto?”

“Mi dispiace, non ce la faccio, devo fare la spesa e un salto all’Ikea ed è già tardi. Mi chiudono fuori, lo so, ma devo assolutamente comprare quelle scatole che stanno tanto bene nella nuova camera…”

“E così gli ho detto – Non ci penso nemmeno con uno come te! -”

“Secondo me la classe politica fa tutta schifo! Io metterei una bella bomba al Senato!”

“ ...E così a metà film si è alzata ed è andata via! Doveva fare una cosa importante”

“COME? PRONTO, PRONTO? NON SENTO NULLA! SIETE ARRIVATI DOVE CAPPERO SIETE? PROOONTOOOO?”

“Scusi, scende alla prossima?”

“Ho una storia troppo sconcia e torbida da raccontarti!”


La riflessione del giorno è: una legge vieta il consumo di sigarette nei luoghi pubblici perché nessuno di noi è tenuto a subire il fumo passivo. Non avremmo forse il diritto di non subire anche le chiacchiere altrui sparate ad alta voce al telefono o alla persona di fianco in tram, nel bus, in treno o in qualsiasi locale? Non so come riesca a fermarmi sempre al momento giusto, ma spesso le indiscrezioni più assurde mi vengono spifferate con così tanta nonchalance, che mi sentirei volentieri autorizzata a chiedere chiarimenti e spiegazioni su queste "chiacchiere da tram".

Che poi, alla fine, sono ancora curiosissima di sapere questa cosa troppo sconcia e torbida! Brutte e cattive porte del tram che vi aprite sempre troppo in fretta e sul più bello!

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mercoledì 9 novembre 2011

Olio Sasso: 150 primavere un anno dopo



Prima o poi tutto giunge a termine, meglio se con esiti estremamente positivi, come la storia che sto per raccontarvi. Ricordate il post dello scorso anno sulla selezione speciale di immagini lanciata da Sasso? In occasione suo 150 anniversario, l'azienda del famoso olio, aveva lanciato nel 2010 l'iniziativa "150 Primavere" e invitato tutti i fotografi creativi, principianti e non, ad esprimere la propria idea di Primavera. C'è stata una mostra e poi un gruppo dedicato su Flickr, dove 600 appassioanti di fotografia hanno caricato circa 1700 foto, valutate e scelte in seguito da una giuria di esperti di comunicazione e fotografia provenienti dall'Agenzia Contrasto.



E fu così che le dieci foto più belle finirono su una lattina di olio d'Oliva.  Sasso diventa quindi anche oggetto da collezione e in edizione limitata, disponibile nelle principali catene di distribuzione italiane. Importante è però sottolineare l'elevata partecipazione dei fotografi in erba durante i mesi dell'iniziativa, tutti animati dalla volontà di condividere i propri scatti solo in nome delle arti visive, dell'originalità e della creatività. Oltre alla gioia di vedere la propria immagine stampata sulle ormai celebri lattine, di cui sono stati ovviamente omaggiati.

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lunedì 7 novembre 2011

La matassa


L'impellente desiderio di scrivere che diventa un'esigenza. Quando le dita sulla tastiera decidono cosa fare al posto tuo e probabilmente ciò che ne verrà fuori sarà un giro di parole senza senso. Tornare a scrivere solo per il gusto di farlo, dopo giorni, settimane di silenzio, è un po’ come liberarsi. Come un vaso pieno d’acqua che ha appena superato l’orlo e il suo contenuto vien giù inesorabilmente. La sensazione che si prova nello svuotarsi è piacevole, ti ricorda chi sei davvero, chi temi di diventare e chi di sicuro non vuoi essere.

Appunti sparsi su mille piccoli fogli gialli, agende piene di scarabocchi, scrivanie zeppe di libri, cose da ricordare e note, senza mai avere il tempo per me, per dedicarmi alle cose che amo, senza l’assillo dei minuti contati e del mio nemico più grande, la paura di iniziare qualcosa, qualsiasi cosa. Perché tutto sta sempre nell'iniziare e la sensazione di smarrimento è  simile a  quella che si ha davanti a un’enorme matassa ingarbugliata da srotolare.

Difficile mettere le emozioni nero su bianco. Ancora più difficile capire da cosa cominciare a raccontare. Oltre al fatto che nell'ultimo anno ho accumulato una quantità talmente elevata di vissuto ed esperienze che se pensassi ancora un po' rischierei di farmi esplodere il cervello. Prima o poi mi convincerò che il modo migliore di liberarsene è "vomitarli" (le orecchie sensibili mi scuseranno, ma rende meglio l'idea) in un libro.


In attesa del filo conduttore che leghi le parole di un libro tutto mio, mi tengo allenata con letture spensierate, come quella - piacevole e tutta di un fiato di ritorno in treno da un fine settimana barlettano - dell'ultimo libro di Carla Signoris "Meglio vedove che male accompagnate". Si parla di amore, amicizia, tradimenti, lavoro, maternità. Si parla di donne insomma, chi altro sennò? Buon inizio di settimana gente!

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