Visualizzazione post con etichetta Sex and the City. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sex and the City. Mostra tutti i post

mercoledì 22 ottobre 2014

Mr. Big: "Carrie Bradshaw? Era una tale t***a!'' E la polemica sui rumors di un SATC 3 incalza


Affascinante, ricco, indomabile e dal sorriso beffardo. Mr. Big si è fatto rincorrere da Carrie Bradshaw per tutte le stagioni di Sex and the City, primo film compreso, e proprio mentre girano le voci di un probabile Sex and the City 3, Chris Noth, attore del celebre ruolo, ha ricordato il suo personaggio generando non poche polemiche.

Il 59enne, ora al fianco di Julianna Margulies nella serie della CBS The Good Wife, intervistato da News.com giorni fa, alla domanda se sia stanco di interpretare sempre uomini di potere, ha infatti risposto che "E' divertente, perché anche in The Good Wife mi accusano di interpretare sempre un ruolo del genere. Ma si sbagliano. Mr. Big era potente perché aveva un sacco di soldi e sembrava avere il sopravvento nel rapporto di coppia ma emotivamente era un relitto". Un rottame insomma, in balia della famelica Carrie. Noth ha preso così le difese del suo personaggio, anche a costo di creare scompiglio tra i fan della Bradshaw e ha continuato: "Quel che dico sempre a tutti è che Mr. Big non ha mai provato a fingere di essere qualcuno che non era. Carrie, invece, ha fatto l'esatto contrario. Mr. Big è sempre stato onesto con se stesso e non l'ha mai tradita. Il rapporto non ha funzionato e si è sposato, mentre lei ha continuato a...quanti ragazzi aveva? Era una tale t***a ed è un equivoco pensare che fosse Carrie la vittima".


Sconvolta e perdutamente innamorata di lui, Carrie ai suoi occhi non è che una ragazza facile con un lunga serie di uomini (nelle varie serie si contano almeno 24 ragazzi), a differenza di Sarah Jessica Parker, da lui definita una donna energica e positiva. Le dichiarazioni di Noth però non si fermano qui sposta l'attenzione sulla serie e sui suoi creatori, colpevoli di aver spinto il sequel nella direzione, sbagliata facendo partire le quattro ragazze per Abu Dhabi e perdendo fan: "Una distrazione che ha colpito proprio quando c'è stata la recessione. La gente avrà pensato - A chi viene in mente di andare a Abu Dhabi quando non siamo in grado di pagare il nostro mutuo?-". Un errore il sequel insomma, ma soprattutto un gravissimo errore per le quattro ragazze lasciare New York, "parte integrante di quello show".

E riguardo le voci che girano su Twitter di un possibile SATC3? Per Noth Sarah Jessica Parker e Kristin Davis sono state "molto cattive" e hanno preso in giro i fan: "I tweet! Non posso credere quello che le ragazze hanno twittato" ha detto. "Io non vado su Twitter, è una str*****a. Ci crederò solo quando diranno 'Azione!' e fino ad allora non presto attenzione". Agguerrito e irremovibile, per Mr. Big sarebbe difficile infatti "reinventare" Sex and the City più di 16 anni dopo che lo spettacolo ha debuttato per la prima volta, un po' per la concorrenza di altre serie e film di successo e un po' perchè, ahimè, i personaggi stanno ormai invecchiando. 

E voi? Cosa pensate delle dichiarazioni di Chris Noth? Avete mai pensato di Carrie la stessa cosa? E un SATC3 vi piacerebbe?

Read more...

lunedì 3 febbraio 2014

Sex Toys: Mysecretcase svela le abitudini più diffuse a letto


Nonostante le allusioni, il banale sdoganamento in tutte le salse in tv e l'abbassamento delle inibizioni direttamente proporzionale all'età, il sesso in Italia è ancora un tabù: tutti lo fanno, in pochi ne parlano. Vuoi perchè ci troviamo in un paese di finti benpensanti che credono che certe cose non si dicano, vuoi per una nazione, la nostra, che spesso risente più di altri paesi dell'influenza della cultura e della religione, l'argomento viene spesso trattato in modo errato, a volte anche poco moderno. Certo è che tutti noi siamo fatti di istinto, passione, desiderio e, perchè no, bisogni fisiologici. Allora il punto, almeno secondo me, sta nel porsi nel modo giusto.

Si può parlare di sesso senza risultare offensivi, volgari, banali; si può parlare di sesso prendendo atto di inclinazioni e pratiche che in alcuni casi non riusciamo a fare nostre nemmeno nelle fantasie, ma non per questo tapparci le orecchie o additare e giudicare. Si può infine parlare di sesso e ridere, perchè se lo fai col muso che gusto c'è? E allora io, che in passato non mi sono fatta mancare interviste a registi hardcore e pornoattori famosi (magari ve ne parlerò un'altra volta), quando negli scorsi giorni ho ricevuto una mail di Mysecretcase ho sorriso, spulciato numeri e curiosità dall'infografica e deciso che non mi sarei fatta sfuggire l'occasione di trattare con voi l'argomento sex toys.


Non so che uso ne facciate voi (vi sto mettendo in difficoltà? Giuro che smetto!), ma secondo i dati il mercato dei "giocattolini del piacere" pare essere promettente, addirittura in aumento in questo nuovo anno, con profitti che saliranno più del 6, 4%, nonostante la tendenza al ribasso di molti altri settori. Complici serie tv e libri, che negli ultimi anni hanno dato maggiore consapevolezza e incuriosito a livello sessuale soprattutto le donne, la voglia di esplorare, provare e divertirsi pare non mancare: almeno l’89% delle donne pratica autoerotismo, rispetto al 95% degli uomini. Inoltre, l'ampia e variegata offerta sul mercato permette proprio alle donne di introdurre i sex toys con più facilità nella coppia: si parla del 60% contro il 40% degli uomini. 

Certo, le italiane sono ancora indietro rispetto alle donne di altre nazioni e il primato del possesso e utilizzo dei sex toys spetta all'America (60%), seguita da Inghilterra e Germania. Ma perchè ricorrere ai giocattolini sotto le lenzuola? E quali benefici ne vengono tratti? Secondo l'Università americana dell’Indiana, l’utilizzo dei sex toys porterebbe vantaggi sia agli uomini che alle donne, migliorando il loro rapporto con la sessualità, aumentando il desiderio e l'intensità del piacere e ultimo ma non meno importante, distendendo la coppia.



Vi state chiedendo cosa sia Mysecretcase e perchè indaghi approfonditamente su abitudini così intime? Per soddisfare al meglio i suoi clienti, quale altro motivo? Con un e-commerce del piacere che vanta i migliori brand leader nel settore (a proposito, Lelo, FunFactory, Swan, sono i più venduti), MySecretCase è visitato da clienti esigenti, consapevoli e sicuri: il tempo medio sul sito è di 6/7 minuti, con una spesa media per ordine di 90 euro. Quali sono gli acquisti più gettonati? Eccoli:


La voglia di esplorare i confini della sessualità e la schiettezza di parlarne pubblicamente ha toccato molte star di fama internazionale (Cameron Diaz, Demi Moore e Lady Gaga in primis), che hanno confessato di posseder almeno un sex toy; sai che novità! Nel '98 le quattro amiche di Sex and the City ne discutevano tranquillamente, valutavano modelli in un negozio dedicato e scoprivano addirittura che la più pudica di loro, Charlotte, di lì a poco avrebbe sviluppato una vera (e insana) dipendenza dal "coniglio”. In quel caso però meglio correre ai ripari: sequestro forzato, non vi è ombra di dubbio!

Read more...

mercoledì 9 gennaio 2013

The Carrie Diaries: il prequel di Sex and the City in arrivo su CW


Ho scoperto Sex and the City quando frequentavo le scuole medie. Veniva trasmesso in seconda serata, parlarne in pubblico era un tabù, ma raccontare quella particolare scena vista di sfuggita tra uno zapping e l'altro all'amica del cuore, era la cosa più elettrizzante e divertente del mondo. Solo anni più tardi la decisione di guardare tutti gli episodi per intero per la prima volta: le aspettative non solo non mi hanno mai deluso, ma la gioia che ho provato nell'immedesimarmi nelle storie e nei personaggi e la voracità con la quale ho consumato episodio su episodio mi hanno fatto innamorare. Perdutamente, all'istante. Ho riso con le quattro ragazze, ascoltato le conversazioni più scabrose, indossato gli abiti più alla moda; mi sono persa tra le strade di Manhattan, ho gioito per i loro successi, mi sono accoccolata sulla poltrona nell'appartamento di Carrie, ho bevuto Cosmopolitan fino a perdere conoscenza. Ma più di tutto, sarà banale, scontato, inflazionato, ho desiderato essere Lei. Magari nella versione bruna e italiana, ma con la stessa capacità di psicoanalizzarsi e mettere nero su bianco i suoi interminabili monologhi, entrare ogni giorno nella cabina armadio, lasciare scorrere le dita tra quella moltitudine di abiti e non sapere cosa indossare, amare incondizionatamente Manolo, incontrare tanti uomini così interessanti, ma innamorarsi perdutamente solo di uno, il più stronzo e burbero ovviamente, realizzare il sogno di scrivere per una grande testata e avere tre amiche insostituibili con le quali crescere e parlare di tutto, anche di sesso.

"Sai che novità!" - direte voi - "Fatti da parte bella, che di Carrie ce ne sono fin troppe!". Ma mai abbastanza, aggiungo. Perchè ognuna di noi ha un po' di Carrie nell'anima. Ognuna di noi è un po' Carrie: profonda e frivola allo stesso tempo, elettrizzante e commovente, folle e metodica. Confesso solo ora, ma nel frattempo gli anni sono passati, ho visto entrambi i film, ho seguito l'evoluzione dei personaggi, ho sorriso, mi sono divertita e alla fine son rimasta con l'amaro in bocca. Perchè le cose belle che diventato splendide non vanno più toccate, perchè ad un certo punto non ci si può accanire e vanno lasciate andare, altrimenti diventano ripetitive, banali e ahimè noiose. Ed è a questo punto della storia che, come se non bastasse, arriva The Carrie Diaries, la serie televisiva americana che sarà trasmessa dal canale CW a partire dal 14 gennaio, il prequel di Sex and the City basato sull'omonimo romanzo di Candace Bushnell, Il diario di Carrie.


Siamo ancora a New York, ma negli anni '80. Carrie Bradshaw è una liceale che sogna di diventare scrittrice e in seguito alla morte della madre, arriva nella Grande Mela per seguire un seminario di scrittura. Tra un episodio e l'altro ci sarà posto per l'amore, i conflitti, le amicizie, i primi lavori e infine (pare) l'incontro con quella che si rivelerà Samantha Jones. Ora, non sarò una critica televisiva e il mio punto di vista potrà non essere condiviso, la Carrie della nuova serie, interpretata dalla diciannovenne AnnaSophia Robb, sarà sicuramente più frivola e impacciata, ma deve essere necessariamente così, e se c'è un errore che non andava commesso, è stato proprio tornare indietro nel tempo e andare a ripescare il suo personaggio ancora adolescente. Perchè a volersi attenere ai fatti, pare che l'adattamento televisivo è stato affidato a Amy B. Harris, già autrice di Sex and the City e tra i produttori spicca Candace Bushnell, autrice del romanzo.

Somiglierà pure alle sue conterranee Blair Waldorf e Serena Van der Woodsen, ancora non saprà che il suo sogno di scrivere diventerà realtà, non avrà incontrato il suo Mr. Big, ma da qualche parte bisognava pur iniziare. Io credo che lo guarderò, senza pregiudizi, e poi dirò la mia. Per farvi un'idea nel frattempo potreste cominciare con lo sneak peek diffuso dalla CW. A chi grida all'eresia consiglierei invece di astenersi.

Read more...
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

  © Blogger templates The Professional Template by Ourblogtemplates.com 2008

Back to TOP