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lunedì 30 novembre 2015

Fashion blogger chi? E’ l’ora dei Foodstagrammer!


Tutte le foto di questo post sono di Rosella Degori, dal suo account Instagram

Che la nuova frontiera del product placement sia quella di omaggiare influencer e blogger con prodotti da far fotografare con il marchio posizionato in modo strategicamente noncurante, non è una novità. Non più tardi di qualche mese fa, fu Harper’s Baazar a dichiarare che l’industria della moda americana spenderebbe oltre un miliardo di dollari per piazzare prodotti e post sui blog più famosi, con tariffe a partire da 500 dollari per qualche centinaia di migliaia di follower, fino ad arrivare a 20.000 dollari e addirittura a 100.000 per sei milioni di seguaci. E se si parla di cibo, certo il placement sarà più economico, ma la situazione cambia poco; così, al posto di forniture di borse e cosmetici, l’influencer verrà invitato nei ristoranti più trendy per pranzi gratuiti in cambio di recensioni o foto sui social. 

Sono giovani, hanno interessi molto vari, una conoscenza consistente dei social e una passione per le foto a cibi appetitosi: sono i Foodstagrammer. Il fenomeno, posto sotto la lente di ingrandimento dal The Wall Street Journal  qualche settimana fa, è in realtà già da qualche tempo molto comune anche per i ristoranti più in, che forniti di un team marketing in grado di promuoverli seguendo le tendenze del mercato, invitano personalità influenti della rete a raccontare le ricette del posto e a immortalarle in uno scatto invitante. La tendenza, come era prevedibile, ha scatenato la febbre da fotografia, tanto che, metti una sera a cena in un bel locale, guardandosi intorno non sarà difficile imbattersi in gente che ordina solo cibi ben impiattati e non mangia senza prima fotografarli; il tutto porta infine anche gli chef, consapevoli del fenomeno, a presentare le loro creazioni nel modo più fotogenico possibile, con la speranza che possano fare il giro dei social ed essere “mangiate” da quanti più occhi possibile.


Foodstagrammer professionisti però si diventa con molta pazienza e non è poi così facile accaparrarsi inviti dai ristoranti: avrete bisogno di più di 10.000 follower per essere notati e almeno del triplo per essere pagati per post, che in ogni caso pare possa fruttare anche 350 dollari a scatto. Del resto, se ci pensate, una cena in un posto chic la pagate più o meno tanto e invitare un foodstagrammer in ristorante che a sua volta tirerà qualche migliaio di follower desiderosi di consumare quel brunch, può essere considerato a tutti gli effetti un investimento. Perchè sì, se un tempo la gente decideva dove cenare leggendo recensioni o ascoltando i suggerimenti di un amico, oggi è anche e soprattutto Instagram a decretare la scelta.

Ma come ce l’hanno i Foodstagrammer più noti? A sentire quelli intervistati da The Wall Street Journal, non riescono a spiegare tutto questo successo, ma giurano di non averlo conquistato facilmente. Il loro è diventato un lavoro a tutti gli effetti: alcuni hanno trasformato i propri account in una professione full time, altri hanno sfruttato l’esperienza con i social sul campo per ottenere lavori nella comunicazione, tutti però affermano di postare almeno una foto al giorno e che la qualità dello scatto è fondamentale: quel giusto mix di luce, caos artistico e food porn, con particolare attenzione alle nicchie (il cibo gluten-free, i brunch, i caffè e le colazioni).


Via libera quindi ad avocado on toast, matcha latte, bagel al salmone e filetti succulenti dal successo e follower assicurati! E se anche voi state pensando di cambiare mestiere costruendovi un personal brand in nome di una cena gratis, date prima almeno uno sguardo a questo articolo e imparate come scattare una foto al vostro prossimo pasto!

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mercoledì 22 luglio 2015

Il caffè a Londra. Se lo volete espresso, non chiamatelo caffè

Immagini via Pinterest
"Più della crisi mondiale, della squadra da tifare o del mantenere la destra sulle scale mobili, se c’è una cosa che divide l’opinione pubblica degli italiani nel Regno Unito, questa è il caffè. Già vi vedo, belli separati in due gruppi: sulla sinistra chi in standing ovation applaude lamentandosi che no, chiamare caffè quella brodaglia inglese è una sacrilega bestemmia; e poi, sulla destra, quanti fingono indifferenza all’argomento perché di solo caffè non si vive. C’è anche il tè. [...]" Continua a leggere il mio articolo qui.

Sono al mio terzo articolo per Italian Kingdom, ve ne avevo già parlato, ma concedetemi di ripetere quanto sia fiera di questo progetto e felice di farne parte. E così a cadenza settimanale, anche tra le pagine di questo magazine online che ha lo scopo di dare volto e voce ai tantissimi italiani a Londra, potrete leggere i miei racconti e appunti di lifestyle. Qui è dove potete trovarli tutti raccolti: questa settimana è toccato dire la mia sul caffè nel Regno Unito. Non migliore, nè peggiore...solo un po' diverso? Che ne pensate?

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venerdì 17 ottobre 2014

A ruota libera



Seguimi su Instagram: annatursi 

Tornando al post sullo shopping e alle scuse per giustificarlo, ecco una piccola parte del bottino della giornata incriminata. Colore predominante: burgundy. Quest'anno si riconferma colore di stagione, soprattutto per me che amo indossarlo perchè si adatta perfettamente alla mia carnagione. Nella foto: borsa, stivali, slip e agenda Primark.


Ho sempre pensato che basta un particolare per rendere speciale un angolo di casa e così, due settimane fa, ho pensato di dare un po' di colore al nostro salotto bianco acquistando una gerbera fucsia che inaspettatamente resiste ancora sul tavolo e fa bella mostra di sé rallegrandomi ogni volta che la guardo. 1.50 sterline e tanta felicità!


Se siete a Londra e amate i mercatini non potete perdervi il mercato di Portobello Road, nel quartiere di Notting Hill, aperto tutti i giorni tranne la domenica a partire dalle ore 9.00. Antiquariato, abbigliamento, usato, ma anche e soprattutto cibo da leccarsi i baffi, frutta, verdura e dolci, tantissimi dolci. Quel krapfen in alto è stato il mio bottino due settimane fa: 50 pence di goduria al cioccolato! Fermata metropolitana più vicina: Notting Hill Gate. 


Perchè i pensieri positivi non sono mai abbastanza e in questo periodo cerco di ripetermi solo cose belle. Ed effettivamente è inutile aspettare il colpo di fortuna o l'opportunità: meglio aiutarlo un po' questo destino, no?


Uno dei miei angoli preferiti a Londra è proprio questo. Immerso nel frastuono turistico di Covent Garden, eppure nascosto, Neal's Yard è una piccola oasi di tranquillità e cultura alternativa e new age. Le case che si affacciano sul "cortile" sono coloratissime e i negozi si dividono tra alimentari "organic" e "veggie", centri olistici di benessere e abbigliamento per surfisti. L'ideale per le vostre domeniche oziose. Fermata metropolitana più vicina: Covent Garden. 


Acquistato senza pensarci troppo durante una passeggiata serale a Notting Hill, ho scoperto mille negozietti che vendono abiti dallo stile vintage e retro. Qui l'aria è ormai fresca e l'inverno si avvicina inesorabilmente: vorrà dire che me lo farò andar bene anche con i collant.

Meno famoso di altri celebri parchi di Londra, il parco di Battersea non ha nulla da invidiare a questi ultimi, anzi, acquista più fascino proprio perchè poco frequentato dai turisti. E' sicuramente uno dei miei parchi preferiti, ospita un piccolo zoo per bambini, un laghetto con delle barche, campi da tennis ed altre attrezzature sportive. Nel parco c'è anche la Peace Pagoda che rende il tutto più caratteristico e d'autunno è splendido per i suoi colori. Fermata metropolitana più vicina: Victoria/Pimlico.


Adoro le colazioni lente che profumano di latte e cornetti caldi. Adoro questa foto, scattata in una giornata perfetta la scorsa settimana. Quella giornata si è conclusa con un taglio di capelli netto da un parrucchiere inglese nel mio quartiere: assolutamente soddisfatta!

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lunedì 21 luglio 2014

Ladurée conquista Roma e apre la prima sala da the in Italia


In principio furono i caffè e i circoli letterari di stampo europeo, nella Parigi di Hausmann in primis. Era il 1871 e al 16 di Rue Royale, quella che un tempo era la panetteria di Louis Ernest Ladurée, a seguito di un incendio viene ripensata come pasticceria. Il tocco di classe viene poi dato dall'intuito femminile della moglie, Jeanne Souchard, che propone di trasformarla in una tra le prime sale da the. Si dovrà attendere fino al 1930, quando Pierre Desfontaines, cugino di Ernest, pensa di farcire due gusci di meringa con un delicato ripieno di ganache; il resto della storia lo conoscete, la stessa che ha reso celebri i macarons, dolci emblema di Parigi e della maison Ladurée che tanto hanno toccato l'immaginario culturale e artistico dei nostri tempi.

Così, dopo l’inaugurazione della boutique a Roma nell’ottobre 2012, lo scorso 16 luglio Ladurée ha aperto la prima sala da the in Italia. Nella centralissima via Borgognona 4, in un omaggio goloso e raffinato alla Città Eterna e in uno spazio che rispetta tutti i canoni Ladurée, la boutique romana si compone di due spazi: da un lato i prodotti iconici, come macarons, pasticceria e marmellate, ai quali si aggiungono coppe gelato e cocktail "Creazioni Ladurée" con macarons; dall’altro la collezione di thé, cioccolato, candele profumate e fragranze per la casa. 


Per lasciarsi sedurre l'indirizzo è :

Via Borgognona 4C, Roma 
Tel. 06 69941625 
Orari di apertura al pubblico: lunedì: 14.30 – 19.30 
martedì-domenica: 10.00 – 19.30 

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domenica 20 luglio 2014

Prova costume: caffeina e centella migliori rimedi anti-cellulite last minute


Vi siete preparate psicologicamente alla prova costume già a partire dal primo dell'anno, quando, dopo aver addentato l'ennesima fetta di pandoro, avete giurato a voi stesse di iscrivervi in palestra il primo lunedì utile e lasciarvi andare a sessioni massacranti di fitness per ottenere un fondoschiena simile a quello di Gisele (Bündchen). O quanto meno accettabile. Vi siete spalmante più voi roba dalla vita in giù, che un petto di pollo in attesa della panatura nell'olio bollente, blaterando a voi stesse che tutte quelle sostanze vi avrebbero tenute lontane dalla cellulite. Poi però, vuoi il fidanzato che vi ha mollate, un esame difficile da superare o una riunione particolarmente stressante con il capo, avete ceduto a un cucchiaio di Nutella. Facciamo anche cinque o sei. Ogni giorno per cinque mesi. Abbandonati i buoni propositi, avete lasciato passare i giorni, immaginando le spiagge ancora troppo lontane perchè intente nella vostra routine e ora, in procinto di partire, preferireste una crociera nei mari del Nord alla settimana in bikini su bianche spiagge con competitor fisicate. Almeno lì non dovreste scoprirvi.

Tutte d'accordo che ormai il danno è fatto e solidali nell'affermare che le rotondità non solo piacciono, ma sono di gran lunga preferite, ammettiamo però che una remise en forme last minute in grado di donarci una dose maggiore di sicurezza non guasterebbe, magari valorizzando al meglio il nostro corpo, nascondendo le imperfezioni e riducendo gli inestetismi. Cellulite in primis, acerrima nemica di tutte le donne, ma anche dei loro compagni, costretti a sorbirsi piagnistei e complessi di ogni tipo. Come cercare quindi di rimediare in poco, pochissimo tempo? Premesso che i miracoli, soprattutto nella forma fisica non esistono, a rispondere alla domanda ci pensa la Prof.ssa Gabriella Fabbrocini, docente di dermatologia e venereologia presso l’Università di Napoli Federico II: necessaria una terapia a base di centella asiatica e caffeina.


Comunemente impiegate nella cosmetica, queste sostanze naturali hanno infatti grandi proprietà; la centella per esempio, è un ottimo rimedio naturale per i problemi di circolazione e ritenzione idrica, perchè contiene numerosi elementi preziosi che contribuiscono a dare tonicità ed elasticità vascolare, a ridurre la dilatazione delle vene e la formazione di edemi sottocutanei. La caffeina invece stimola il drenaggio e la rimozione dei liquidi stagnanti, nonchè la mobilizzazione degli acidi grassi nel tessuto adiposo. I prodotti a base di sostanze naturali però vanno abbinati sempre a una corretta alimentazione. Sì quindi a cereali integrali che stimolano il transito intestinale e presentano un indice glicemico basso, pesce, ricco di iodio, che stimola il metabolismo e favorisce la trasformazione di grassi e zuccheri in energia, verdure, che con il loro contenuto di antiossidanti contribuiscono all’azione antinfiammatoria.

E la frutta? Per la dermatologa "rosso" è la parola d'ordine: fragole, lamponi e ciliegie, ricchi di flavonoidi e di vitamina C, che aiutano a rafforzare le pareti dei vasi sanguigni per limitare la fuoriuscita dei liquidi, causa di ritenzione idrica. Benissimo anche il cocomero, la lattuga, i pomodori e gli spinaci, cibi ricchi di liquidi in grado di potenziare l'assunzione di acqua, che soprattutto d'estate non dovrebbe scendere al di sotto di 2 litri al giorno.

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mercoledì 24 luglio 2013

In cucina con Panna Chef: Tartare di pesce con Chef Leggera al Basilico



Una ricetta estiva veloce, sfiziosa e fresca per un piatto leggero da consumare al volo o da condividere con gli amici? La tartare di pesce rivista con l'aggiunta di Chef Leggera al Basilico, cremosa perchè a base di panna, ma con solo l’11% di grassi, perfetta per esaltare il sapore dei piatti estivi. 

Tutto quello che vi serve 

400 gr. di pesce misto (salmone, pesce spada e tonno) 
10 gr. di aneto 
tabasco 
20 gr. di semi di sesamo 
1 avocado 
50 ml di Chef Leggera al Basilico 
lime 
sale, pepe 
aceto 

Ed ecco la ricetta
 


In una padella tostate i semi di sesamo e metteteli da parte Affettate l'avocado e condite con succo di lime, sale e pepe, infine aggiungete Chef Leggera al BasilicoTagliate il salmone, il pesce spada e il tonno a cubetti e condite con sale, qualche goccia di tabasco, semi di sesamo e aneto fresco Unite l'avocado al pesce, sformate, portate in tavola e buon appetito!

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giovedì 18 luglio 2013

Prove in cucina: parmigiana bianca di zucchine


Era da mesi che non mi mettevo ai fornelli, non seriamente almeno. Ho cucinato qualche primo piatto al volo, spadellato per necessità, aiutato mio padre nella preparazione di un ottimo polpettone e preparato qualche cena veloce e light, ma solo ieri, su consiglio di mia sorella, mi sono rimboccata le maniche e ho improvvisato con lei una parmigiana di zucchine. Premessa: c'erano un bel po' di zucchine in frigo che da tempo invocavano pietà e pregavano di essere consumate al più presto e siccome le amo e le avevo già grigliate/ lessate/ fatte a frittata e anche a torta salata, stavolta abbiamo pensato a qualcosa di diverso e sfogliando le ricette di GialloZafferano, ho scoperto questo ottimo piatto da servire come portata unica (o anche come primo, a patto che di secondo mangiate qualcosa di più leggero).

La versione seguita prevede le zucchine grigliate e non fritte: le ho trovate gustosissime e sfiziose, insaporite dalla besciamella e dalla scamorza (o provola a vostro piacimento), ma siccome andavo di fretta e sarebbe stata la prima volta alle prese con la besciamella, ho optato per le confezioni già pronte e via. Lo so, lo so che non si fa, che non è genuino e che sono uno chef snaturato, ma dalla mia parte ho il fatto di essere alle prime armi e il mio stato civile da nubile prevede sotterfugi visto che non devo sfamare marito, prole e amici, ma solo "cavie". In compenso ho apportato una piccola modifica, l'aggiunta del prosciutto cotto a dadini, che ha reso il tutto più saporito.


Per dovere di cronaca tengo infine a specificare che, nonostante l'aspetto della mia parmigiana nelle foto sembri ottimo, la resa non merita più della sufficienza. Diciamo pure che ho esagerato con la besciamella, ma siccome sono fiduciosa che voi allievi supererete una maestra pasticciona come me, ecco la ricetta.

Tutto quello che vi serve

1 kg di zucchine
200 gr di Parmigiano Reggiano grattugiato
(io ho usato il pecorino romano e in dosi molto minori)
12 fette di scamorza dolce o provola 
Olio di oliva 
Sale q.b. 
250 gr. di prosciutto cotto a dadini 
Besciamella (2 confezioni)

Ed ecco la ricetta

Se siete molto più brave (e volenterose) di me, iniziate con la preparazione della besciamella, la parte "più complessa" della ricetta. Per la preparazione, rimando al link di Giallo Zafferano.

Tagliate le zucchine a fette spesse 2-3 mm e grigliatele. Ungete una teglia con olio extravergine d'oliva, stendete uno strato di besciamella e disponete le fette di zucchina in senso orizzontale. Cospargete con altra besciamella, unite due o tre cucchiai di Parmigiano (o nel mio caso pecorino), una manciata di cotto a dadini e 3 fette di scamorza. Fatto questo ricominciate l'operazione posizionando un altro strato di zucchine, stavolta in senso verticale e proseguendo come prima: besciamella, Parmigiano, prosciutto cotto e scamorza, a formare ancora altri strati.

Terminate con un ultimo strato di zucchine (in totale dovranno essere 4 o 5 strati di zucchine), cospargete con un cucchiaio di Parmigiano, besciamella, un filo d'olio e un'ultima manciata di Parmigiano.

Infornate (il forno dovrà essere già caldo) a 160 gradi per 40 minuti circa. La vostra parmigiana sarà davvero pronta quando sulla sua superficie sarà comparsa una bella crosticina dorata. Prima di tagliare e servire lasciate riposare per 15 minuti.

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martedì 16 ottobre 2012

Birra Forst presente al Salone del Gusto di Torino


Dedicato a tutti gli amanti del buon cibo e...della birra (come me), ecco l'imperdibile appuntamento di ottobre presso il Salone del Gusto di Torino, uno dei più importanti palcoscenici per i produttori e gli artigiani del settore agroalimentare provenienti da tutto il mondo. Ancora una volta protagonista di questa festa del sapore, Birra Forst, che per l'occasione esporrà numerosi prodotti da degustare e proporrà un concorso a premi. Dal 25 al 28 ottobre infatti, Forst sarà presente con il suo padiglione al Salone per far riscoprire la storia del famoso marchio italiano presente già dal 1857, simbolo di qualità a minimo impatto ambientale, legato l'associazione Slow Food. Fiore all’occhiello dell’industria birraria nazionale, Forst è oggi uno degli ultimi brand birrari indipendenti in Italia; i suoi prodotti vengono apprezzati per il loro gusto deciso, che varia a seconda delle occasioni e agli abbinamenti gastronomici. 


Durante l'evento i visitatori potranno così degustare la birra abbinandola ad alcune tipicità enogastronomiche dell’Alto Adige, come formaggi, speck e cioccolato con il ripieno ovviamente alla birra. Il tutto avverrà sotto la guida del Mastro birraio Antonio Cesaro, che illustrerà le caratteristiche principali nella produzione della birra e il metodo corretto di degustazione. Quanti acquisteranno un prodotto Forst presso il loro stand al salone, riceveranno un biglietto per partecipare al concorso «St[r]appa e vinci», che permetterà di vincere numerosi premi in palio. Sempre presso lo stand inoltre, sarà possibile scattare una foto ricordo da condividere attraverso la pagina facebook ufficiale dell’azienda. 

Doveroso però ricordare, aldilà del piacere di sorseggiare una birra in compagnia e del gusto personale di ognuno di voi, il monito oggi più che mai attuale e indispensabile "Bevi Responsabile". 

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